scritto da Roberto Ruocco - 12 Luglio 2026 15:03

Minori, la Mostra Collettiva dal titolo “5 pittori e la Costiera”

Minori rientra nei luoghi da visitare e da molti anni si è conquistata un suo ruolo nel turismo della Costa d’Amalfi e in quello nazionale ed estero. Ormai il mondo globale è rappresentato da diverse nazionalità che s’incontrano nel loro sciamare per le viuzze dell’antico borgo marinaro

L’estate è momento d’incontro, di svago, di riposo e di divertimento, Minori rientra nei luoghi da visitare e da molti anni si è conquistata un suo ruolo nel turismo della Costa d’Amalfi e in quello nazionale ed estero. Ormai il mondo globale è rappresentato da diverse nazionalità che s’incontrano nel loro sciamare per le viuzze dell’antico borgo marinaro.

In questo sfavillare di un estate calda, si terrà la Mostra Collettiva dal titolo “5 pittori e la Costiera” nella Sala “AD9 Arte” del dott. Daponte, sita in Corso Vittorio Emanuele 26,  dal 18 al 31 luglio.

Cinque pittori, Vittorio Abbate, Vito Barra, Antonio Daponte, Giovanni Gargano, Giuseppe Ruocco,  parte dell’espressione del mondo artistico locale, ognuno con diverse tecniche e con le proprie sensibilità, rendono pittoricamente l’ambiente per certi versi ”fatato” che ancora “sopravvive” all’overturismo che sta caratterizzando questi ultimi anni.

Antonio Daponte ha unito alla sua professione medica anche il piacere per la pittura, il gusto per il bello, l’amore per i colori forti che possono essere la descrizione pittorica del Vesuvio e degli stati d’animo che l’artista vive. Anche nelle opere che presenta nella Collettiva minorese, ritorna ai temi cari al suo discorso pittorico: le vie, i vicoli del borgo, visti sempre come nuove scoperte.

Nel duplice ruolo di mecenate e di pittore afferma che AD9 arte  “non è una Galleria, ed io non sono un gallerista, ma piuttosto vuol essere un luogo d’incontro, un asilo, un punto di riferimento per quanti hanno qualcosa da dire attraverso la pittura, i colori, la fantasia e le immagini.

Giovanni Gargano, classe 1959, proviene da una storica famiglia di ceramisti della Costiera Amalfitana, dove ha maturato il gusto per i colori e il paesaggio e la predisposizione all’arte.  Atranese di nascita, ma da molti anni vive e lavora a Ravello, ha insegnato prevalentemente discipline pittoriche negli Istituti d’Arte e Licei artistici e per alcuni anni materie artistiche nelle Scuole medie. Il suo lavoro è caratterizzato da una progressiva evoluzione, partendo dal paesaggio e dalla grafica, dalla quale gradualmente si è staccato, con decisione dal “realismo” paesaggistico giungendo ad una graduale trasfigurazione della realtà fino ad una dissolvenza del dato reale, che è diventato sempre più rarefatto.

Giuseppe Ruocco, ha un vissuto artistico  maturato nel corso degli anni, anche con la presenza a Minori degli artisti salernitani Mario Carotenuto e Paolo Signorini e dei loro amici intellettuali: Alfonso Gatto, Lelio Schiavone, Antonio Castaldi, Bruno Fontana. All’artista, la luce, si tramette nelle sue creazioni, acrilici, tempere, acquerello o anche ceramiche. Sempre viste con occhio diverso, intesi a cogliere l’attimo fugace: la luminosità degli oggetti, dei fiori, del paesaggio rappresentato. Nella sua lunga attività professionale iniziata nel 1967 non ha mai mancato di fare ricerca, partendo dal disegno e utilizzando la grafica come base per poi passare all’olio, agli acrilici, ai pastelli, agli acquerelli.  Né ha mai mancato di coltivare la sua passione originaria: la ceramica: potremmo dire la “”poesia”” della ceramica, ovvero il piacere nel dare forma alla creta, e dare anima e corpo alla materia plastica.

Vito Barra, pittore amalfitano con un’ intensa attività artistica iniziata molti anni fa nel suo studio/atelier ad Amalfi, dove per molti anni ha fatto un lungo percorso creativo, scoprendo e riscoprendo il già vissuto: Amalfi, Ravello e le sue piazze. Non è una rappresentazione stereotipate  ma inserite nel contesto vivo del suo vissuto. Quindi le piazze che ospitano il duomo a Ravello e ad Amalfi, sono l’eco della vita  quotidiana. Colpiscono anche i suoi acrilici, intensi e profondi, con grande luminosità, che rubano l’occhio e la mente dell’osservatore come nel caso della tela ”Mentre si fa sera”. Un quadro che rende in maniera plastica l’atmosfera della quieta domestica, stimolando l’osservatore a condividere un atmosfera di pace e di tranquillità. Barra, amante dei temi paesaggistici e figurativi si è sempre interessato alla pittura religiosa, infatti in alcune chiese della Costa d’Amalfi ci sono sue opere pittoriche,

Vittorio Abbate, è un artista ravellese che ama dipingere “en plein air”, non nell’ambiente claustrofobico dello studio, ma con il contatto quasi fisico con l’habitat circostante, e Ravello si presta splendidamente ad essere rappresentata e raffigurata, nelle sua mutevoli stagioni.  L’artista ha spiegato la sua vocazione alla pittura con queste parole: “Tutto iniziò grazie a una scatola di colori, tempere, pastelli, gessetti – vinta per un concorso di pittura organizzato da un associazione culturale per ragazzi”. Oggi Vittorio Abbate, dopo aver maturato diverse esperienze fatte in varie nazioni e conosciute molte personalità artistiche, ama “cantare” il suo borgo natio, e i suoi  paesaggi, fatti di architettura, di colori e di natura. La sua pittura è tesa a cogliere le variazioni della luce nel mutare delle ore e delle stagioni, rinnovando con le sue opere il fascino immutabile della bella costa. Dall’input, ricevuto da una scatola di colori, l’artista non si è mai più fermato, ma è stato spinto ad a confrontarsi con scorci e paesaggi sempre mutevoli della Costa d’Amalfi, scoprendoli e riscoprendoli con occhio nuovo di un sincero innamorato della propria  terra.

 

 

Giornalista pubblicista, ha collaborato con numerose testate quali E'Costiera, ECOmagazine, Fermento, Agire, Il Salvagente, Cronache del Mezzogiorno. E' tra i giornalisti che presentano le pubblicazioni partecipanti alla Rassegna letteraria Premio Com&Te. Sin dall'inizio collabora con Ulisse on line, di cui è il referente è il punto di riferimento per l'intera Costiera Amalfitana.

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