Leonardo Da Vinci e i profumi: una mostra sulle essenze create dal genio toscano

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Nell’anniversario dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci l’amore per la bellezza che contraddistinse il genio toscano e la sua epoca è raccontato in una mostra dal titolo Leonardo Genio e Bellezza.

L’evento si svolgerà il 28 e 29 settembre a MIlano e si propone di dare risalto all’operato di da Vinci nel campo della cosmesi, che il genio fiorentino ha saputo arricchire suggerendo numerose innovazioni, quali inediti metodi di infusione per ricavare fragranze, o ricette e materie prime per colorare o schiarire i capelli.

Leonardo si dedicò all’arte della profumeria quale scienza che gli permetteva di conservare l’essenza olfattiva delle cose: si tratta di un’attenzione del da Vinci alla conoscenza più profonda della natura che parte sempre dall’esperienza. Leonardo realizzò molti esperimenti: si occupò di ricavare sostanze coloranti, profumi, oli, veleni, dalle piante e dai fiori sperimentando le tecniche di distillazione e la tecnica dell’enfleurage, un procedimento di estrazione che permette di trattare a freddo i fiori delicati e ricavarne la loro essenza.

L’uso delle fragranze era, in generale, molto diffuso nel Rinascimento, epoca in cui tutto veniva profumato: corpo, indumenti e accessori. Leonardo dava grande importanza alla cura di sé e, alla corte di Ludovico il Moro, si dedicò, tra le altre cose, alla creazione di fragranze maschili e femminili.

La Casa degli Atellani, il palazzo quattrocentesco che fu dimora di Leonardo durante i lavori dell’Ultima Cena e che tutt’oggi ospita la famosa Vigna donatagli da Ludovico il Moro, farà da cornice a una selezione di codici con le innovazioni di da Vinci in ambito cosmetico.

 

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