A colloquio con con Maria Gabriella Alfano, presidente dell’associazione culturale L’Iride

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Buongiorno Maria Gabriella, quest’anno per la prima volta sull’emittente televisiva RTC QUARTA RETE, oggi venerdì 21 maggio alle ore 18, si terrà la premiazione dei vincitori del Premio Città di Cava de’ Tirreni. Come si svolgerà la serata, sei emozionata?

Sicuramente sono molto emozionata. L’Associazione L’Iride ha trasformato una criticità in una opportunità e così, non avendo potuto organizzare l’evento dal vivo, grazie alla ospitalità di RTC, abbiamo trasformato la cerimonia di premiazione in una serata che prevede la partecipazione in studio mia e di Concita De Luca, giornalista nonché membro della giuria, i booktrailer realizzati dalle scuole con le quali collaboriamo e collegamenti online con tutti i premiati.

In questo modo, saranno presenti per la prima volta tutti gli autori premiati per ciascuna categoria, addirittura interverrà dal Rwanda Yolande Mukagasana, che col suo romanzo autobiografico “La morte non mi ha voluta”, edito da Marotta&Cafiero, ci proietta nell’orrore del genocidio dei tutsi in Ruanda e si è aggiudicata il terzo premio nella sezione Narrativa edita.

L’evento sarà visibile sul canale televisivo 654 in Campania e in tutt’Italia sulla pagina Facebook dell’Associazione culturale L’Iride e sui siti www.irideartecultura.it e www.librionair.it.

Bene, ci hai anticipato dunque una delle vincitrici. Quali sono gli altri libri premiati e innanzitutto quali sono le sezioni in cui si articola il premio?

Il premio tiene conto di vari generi letterari e sia del pubblico adulto che di quello giovane e giovanissimo

Per la sezione Narrativa edita,il primo premio è stato assegnato a “La casa sull’argine” di Daniela Raimondi, un avvincente romanzo pubblicato dalla Casa Editrice Nord che narra della famiglia Casadio, divisa in due ceppi:  i sognatori dagli occhi azzurri e dai capelli biondi, e i sensitivi, che hanno gli occhi e i capelli neri di Viollca, la veggente.

Il romanzo della Raimondi ha tutte le carte in regola per eguagliare, se non superare, il successo de “I leoni di Sicilia”, la saga della famiglia Florio, edito sempre da Nord.

Al secondo posto “Mia sorella mi rompe le balle-una storia di autismo normale”, edito da Mondadori. E’ una storia scritta dai due simpaticissimi fratelli Margherita e Damiano Tercon, lui tenore con la sindrome di Asperger, lei sua eclettica, adoratissima agente.

Al terzo posto, ex aequo de “Il tocco del maestro” di Annalisa Pardi, edito da Leone, che narra delle rinunce del giovane talentuoso scultore Janper far avverare i suoi sogni e, come ho già detto, “La morte non mi ha voluta” di Yolande Mukagasana

C’è poi la sezione dedicata alla narrativa under 14, intitolata alla “nostra” amatissima Simonetta Lamberti e organizzata con la sua famiglia. Vincitrici per la Narrativa bambini Agata Vignes per “Come in un giardino“(Saremo Alberi edizioni)  e per la Narrativa ragazzi Giorgia Simoncelli per “Il disegnatore di nuvole” (Edizioni Piuma).

Per la Narrativa inedita primo premio al napoletano Alfredo Alvino per “Nemici fraterni”. Al secondo posto Luigi Lazzaro per “L’amore nonostante” e al terzo due “ex aequo” a Italo Magno per “Alma” e Alfonso Francia per “Premiata distilleria di Santo Spirito”.

Per la poesia, il primo premio è stato assegnato allo storico e sociologo pisano Mario Aldo Toscano per la poesia “Hanno paura di me”, parte della silloge in cui riscrive poeticamente testimonianze e stati d’animo dei migranti. Al secondo posto la genovese Emilia Fragomeni con “Oltre il dolore” e al terzo il napoletano Stefano Peressini con “La piccola isola del tuo stare”.

Infine una sezione apposita riguarda l’editoria, a tal proposito uno dei membri della giuria è la professoressa Claudia Imbimbo, docente di discipline audio visive e multimediali.

Vincitrice del Premio Gelsomino D’Ambrosio per la migliore copertina, Artestampa, casa editrice di Modena.  Il premiato otterrà un piatto di ceramica con la riproduzione della copertina realizzato dal liceo artistico di Salerno.

Qual è invece il Premio riservato agli autori delle altre categorie e chi sono i vostri sponsor?

Al primo classificato va un premio in denaro mentre agli altri vengono donati dei piatti in ceramica realizzati appositamente dall’artista ceramista Giuseppe Cicalese della omonima Ceramica I premi sono tutti messi a disposizione dalla Associazione L’Iride a cui si aggiunge il contributo di BPER banca, nostro sponsor, nonché della famiglia Lamberti.

Hai nominato la professoressa Claudia Imbimbo e la giornalista Concita De Luca quali membri della giuria: chi sono gli altri componenti?

Si tratta di una giuria composita per fasce d’età e formazione. Gli altri giurati nonché membri del Comitato Scientifico sono il professore Alfonso Amendola, la preside professoressa Maria Olmina D’Arienzo, il professore Fabio Dainotti presidente onorario della Lectura Danctis Metelliana, nonché io stessa quale Presidente onorario.

Finito il Premio, non finisce tuttavia l’attività dell’Associazione, o mi sbaglio?

Non ti sbagli. L’associazione ha una mission fondamentale che è educare alla lettura. Ecco perché negli anni abbiamo coinvolto innanzitutto le scuole. Quest’inverno inoltre, complice l’impossibilità di svolgere presentazioni dal vivo, abbiamo ideato un sito web, www.librionair.it, un contenitore nel quale si possono trovare interviste, booktrailer, i libri in concorso. Adesso, ci piacerebbe anche, con l’aiuto del Comune di Cava de’ Tirreni, creare uno spazio condiviso che non sia solo virtuale ma fisico che penso possa funzionare.

Di cosa si tratta?

L’idea è partita dal semplice fatto che la mia casa è, come potete immaginare, piena di libri. Ho allora pensato di condividerli coi miei condomini posizionando una libreria colma di libri nel condominio dove vivo. L’esperimento ha funzionato in una maniera che non mi sarei aspettata neanche io.

Ho quindi pensato di proporre al Sindaco Vincenzo Servalli l’istituzione di una “Biblioteca Popolare” allo scopo di diffondere l’abitudine alla lettura come strumento per la crescita individuale e per lo sviluppo civile, sociale ed economico dei cittadini, nonché per favorire I’aumento del numero dei lettori, valorizzando I’immagine sociale del libro e della lettura.

Cos’è esattamente questa Biblioteca popolare?

E’ un luogo pubblico, dedicato alla diffusione della lettura in cui faremo confluire gratuitamente i libri della nostra Associazione, che consta di numerosi romanzi per adulti e ragazzi. scritti dagli autori che, nel corso degli anni, hanno partecipato al “Premio Città di Cava de’Tirreni”. Il patrimonio librario potrà essere incrementato dalle donazioni di altri privati cittadini. Vogliamo rendere a poco a poco strutturale questa iniziativa e facilitare l’accesso alla lettura e allo scambio a tutti i cittadini cavesi, siamo in attesa che l’Amministrazione comunale accolga la nostra richiesta e questa proposta diventi realtà.

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