Vigilanza Rai nel caos
Dimissioni incrociate di maggioranza e opposizione paralizzano la Commissione Rai, bloccata sul nome del nuovo presidente. Lo scontro politico si irrigidisce e cresce la sfiducia dei cittadini, con l’astensionismo in aumento
La Commissione di Vigilanza Rai è stata azzerata in poche ore. Prima le dimissioni dell’opposizione, con la presidente Barbara Floridia (M5S) che denuncia la paralisi dell’organismo. Poi quelle della maggioranza, che accusa la sinistra di aver «sequestrato» la commissione. Il nodo resta l’elezione del presidente Rai: da due anni la maggioranza blocca molte attività perché l’opposizione non accetta la ratifica di Simona Agnes. Per il centrodestra, le minoranze sfruttano la norma dei due terzi. Per il centrosinistra, invece, la Rai è trattata come “pertinenza” della maggioranza. È un muro contro muro che anticipa il clima elettorale e rivela un sistema politico incapace di mediare. La fuga dalle responsabilità alimenta la sfiducia dei cittadini e spinge ancora più in alto l’astensionismo.





