scritto da Pasquale Petrillo - 11 Luglio 2024 08:59

Meloni e Salvini, alleati-rivali

n politica estera qualsiasi governo deve essere compatto e non diviso. Ne va della credibilità del nostro Paese sulla scena internazionale. E' un nodo, quello di Salvini, che la Meloni dovrà risolvere prima o poi

foto Giovanni Armenante

E’ indubbio che finora i successi più evidenti la nostra premier Giorgia Meloni li ha colti in politica estera. Sulla scena internazionalie la Meloni sa muoversi. Non ha, forse, quella sorta di corte dei miracoli che nel nostro Paese le impedisce  di fare meglio e di più. Ora però anche in politica estera stanno venendo a galla contraddizioni che possono danneggiare il nostro Paese oltre che il governo di centrodestra. Non è un mistero che alla linea atlantista e tutto sommato europeista di Giorgia Meloni, supportata dall’azzurro ministro degli esteri Antonio Tajani, fa da contraltare il leghista Matteo Salvini. In queste ore, infatti, proprio in occasione delle celebrazioni del 75° anniversario della Nato, il vicepremier Salvini va controcorrente. Mette in discussione l’invio di nuove armi in Ucraina. Elogia la «missione di pace» di Viktor Orbán, visto dai paesi della UE come un aiuto a Putin. Non solo. E’ chiaramente pro-Putin il gruppo euro-parlametare dei «Patrioti», fondato dal premier ungherese, e a cui il capo della Lega ha aderito suonando la grancassa. Insomma, Salvini è un alleato o un avversario della Meloni? Di sicuro, è un rivale. Legittimamente, per carità. La questione, però, alla lunga porterà di certo a delle conseguenze. In politica estera qualsiasi governo deve essere compatto e non diviso. Ne va della credibilità del nostro Paese sulla scena internazionale. E’ un nodo, quello di Salvini, che la Meloni dovrà risolvere prima o poi. Meglio prima, però.

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte, edita nel 2006, Appunti sul Governo della Città, edita nel 2009, e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso, edita nel 2018, nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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