scritto da Pasquale Petrillo - 30 Marzo 2024 08:57

L’Italia sempre più vecchia

Quasi un italiano su 4 ha più di 65 anni (24,3%). Record storico, inoltre, per gli ultracentenari. Sono aumentati di oltre 2mila unità in un anno, superando a inizio 2024 i 22mila e 500 individui

foto Giovanni Armenante

Nel nostro Paese continua l’inverno demografico. A dirlo è l’Istat. Lo scorso anno in Italia ci sono stati 6 nati e 11 decessi ogni mille abitanti. Risultato? La popolazione di residenti nel nostro Paese è scesa di nuovo sotto i 59 milioni di abitanti. Le culle si svuotano, anno dopo anno. Nel 2023 sono nati appena 379 mila bambini. Un nuovo record negativo. E, ovviamente, è sceso ai minimi termini il tasso di natalità nel nostro Paese:  1,2 figli per donna, corrispondenti a 14mila neonati in meno (-3,6%) rispetto al 2022 e addirittura a 197mila in meno (-34,2%) rispetto al 2008. Ne consegue che l’Italia è sempre più un Paese di vecchi. Quasi un italiano su 4 ha più di 65 anni (24,3%). Record storico, inoltre, per gli ultracentenari. Sono aumentati di oltre 2mila unità in un anno, superando a inizio 2024 i 22mila e 500 individui. Inutile dire che servono politiche a sostegno della famiglia molto più incisive. Per le famiglie e i nuovi nati lo Stato deve spendere di più, molto di più. E investire di più nel sociale, nella sanità, nell’istruzione. In ultimo, ma non ultimo, una politica più decisa a sostegno del Mezzogiorno, soprattutto delle sue aree interne, dove, è sempre l’Istat a rilevarlo, vi è una riduzione della popolazione in quattro comuni su cinque.

 

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte, edita nel 2006, Appunti sul Governo della Città, edita nel 2009, e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso, edita nel 2018, nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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