scritto da Pasquale Petrillo - 09 Marzo 2026 08:52

Famiglia nel bosco, tensione crescente

Il governo invia gli ispettori sul caso Trevallion mentre la madre viene allontanata dalla struttura che ospita i figli. Tra ricorsi, timori di adozione e polemiche politiche, il futuro dei bambini resta sospeso

foto Giovanni Armenante

Il governo interviene sul caso della “famiglia nel bosco”. La premier Giorgia Meloni annuncia l’invio degli ispettori del ministro Nordio al Tribunale per i minorenni dell’Aquila. Viene contestata, infatti, la decisione di allontanare la madre dalla struttura che ospita i tre figli. Meloni critica il provvedimento. Lo definisce traumatico e influenzato da “letture ideologiche”. I legali della famiglia Trevallion hanno intanto presentato reclamo alla Corte d’Appello. Chiedono la sospensione immediata dell’allontanamento. Il futuro dei bambini resta incerto. Il Tribunale propone il trasferimento in un’altra comunità. La Garante regionale, invece, tenta di evitarlo. Lo psichiatra della famiglia, infine, teme che la vicenda possa sfociare in un percorso verso l’adozione, pur in assenza di comportamenti maltrattanti da parte dei genitori. In tutto ciò, la madre, Catherine, appare profondamente provata. Nel frattempo, la Lega annuncia una visita di Matteo Salvini alla famiglia, scatenando critiche da Italia Viva e Azione. Accusano il vicepremier di voler sfruttare una storia dolorosa a fini politici. Da mesi, questa vicenda controversa occupa l’attenzione di media e politica. In un Paese attraversato da preoccupazioni per le guerre in atto, caro energia e drammi sanitari, il fatto che il “caso dei bambini del bosco” resti al centro del dibattito fa riflettere. Forse significa che viviamo in un Paese felice. O forse no.

Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte (2006), Appunti sul Governo della Città (2009), e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso (2018), Il trionfo della mediocrità (2025), nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.