Tragedia di Stresa, di chi è – realmente – la cabinovia?

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Cabinovia, foto di repertorio di libera pubblicazione

La tragedia accaduta in Stresa-Mottarone ha sconvolto l’opinione pubblica nazionale e non solo. Ciò che è emerso nelle ore successive al disastro , suscitando perplessità, è stata un’incongruenza riscontrata sulla “proprietà” dell’impianto di risalita.

Infatti, il sindaco di Stresa Marcella Severino durante un’intervista condotta dal programma Non è l’arena condotta da Massimo Giletti su La7 domenica sera, ha spiegato che inizialmente la proprietà dell’impianto era della Regione Piemonte che avrebbe poi trasferito all’ente Comune, un passaggio di proprietà non ancora “formalizzato” aveva però sottolineato il primo cittadino. Ciò che significherebbe? che in questo periodo l’impianto non è di nessuno? e quanto tempo dura un passaggio di proprietà?

Pertanto, ciò che si evince è che “nel frattempo” che la burocrazia vada avanti – lentamente – si può tranquillamente fruire di un bene e di un servizio. Il risultato di questo modo di pensare e di agire è una tragedia che ha portato via delle vite umane.

Questa mattina, i giornali – versioni cartacee, Ndr –   Libero e Il Manifesto con relativi articoli si chiedono, effettivamente, di chi sia nel concreto la proprietà dell’impianto essendosi resi conto di questa incongruenza ripeto, riscontrata già dai primi istanti.

Ma non solo. Se non si conosce l’identità del vero proprietario è nota – almeno – invece quella dell’azienda che gestisce il servizio, un privato, e quelle incaricate  della manutenzione e della revisione. Ed allora ci si rende conto che ci si ritrova nella solita vicenda all’italiana, di un impianto che è di tutti e di nessuno, di una situazione che accade solo in questo Paese e che vede coinvolti molteplici soggetti.

Ciò che ci si chiede è come si fa, nel 2021, a non conoscere il vero proprietario di un impianto? Possibile che gli inquirenti debbano cimentarsi anche a risolvere questo interrogativo? un dato che dovrebbe essere scontato e già disponibile.

Il rischio è che possa essere difficoltoso rinvenire il responsabile poiché se si parla di un soggetto pubblico ( Comune o Regione) risulta quasi impossibile stabilire la persona fisica colpevole. Un organo politico o uno tecnico? un funzionario? quale dei tanti? quale delle tante amministrazioni di questi ultimi anni? quale ufficio? oppure quale delle aziende di gestione?

Ciò che temo è che non si possa mai stabilire il responsabile.

Gli interrogativi sono tanti, così come le vittime.

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