Safer Internet Day 2019, la giornata internazionale per la sicurezza in internet

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foto Angelo Tortorella

Oggi 5 febbraio 2019 ricorre la giornata internazionale per la sicurezza in internet, il “Safer internet Day”.

Il Safer Internet Day si tiene, oltre che in Italia, anche in altri 100 paesi del mondo fin dal 2004, quando fu istituita per sensibilizzare la popolazione mondiale dei rischi che una rete virtuale sempre più sviluppata e piena di insidie in ogni suo angolo può comportare in una persona che ne fa un utilizzo scorretto.

Il Safer Internet Day in Italia viene per lo più proposto nelle scuole poiché le nuove generazioni, i “nativi digitali”, sono maggiormente a rischio non solo perché i pericoli aumentano di giorno in giorno, ma anche perché saper usufruire dei vantaggi che offre internet non significa allo stesso tempo sapersi proteggere.

Tanti i convegni e gli incontri che si terranno in Italia nelle scuole di ogni ordine e grado con la presenza della polizia postale, che costantemente protegge e aiuta centinaia e centinaia di persone che cadono nelle minacce della rete, come ad esempio il cyberbullismo, fenomeno di cui sono vittima molti adolescenti.

Il Cyberbullismo è argomento molto discusso negli ultimi anni che ha preso quasi completamente il posto del bullismo “classico” esercitato “di persona” dai bulli. Ma il cyberbullismo è molto più pericoloso, infatti una qualunque opinione espressa su internet, un insulto, una minaccia, non si ferma al luogo in cui è stata pronunciata perché internet è sconfinato, raccoglie tutti gli utenti del mondo, ed è proprio per questo motivo che una qualunque affermazione di un cyberbullo nei confronti di una sua vittima può ingigantirsi in modo esponenziale grazie alla condivisione, allo share e provocare molti più danni.

Gli eventi proposti durante questa giornata servono proprio a sensibilizzare i ragazzi nelle scuole sull’utilizzo di Internet, a far capire loro come utilizzare uno strumento così potente, della sua grande importanza quando esso serve per portare l’informazione, la cultura, l’apprendimento alternativo, ma non quando esso viene utilizzato per scopi negativi.

Internet, con la grandissima diffusione degli ultimi anni, contiene sempre più informazioni, tracce di milioni di persone, lasciate anche inconsapevolmente, con la sola navigazione di un sito web, ma sta a noi decidere quante informazioni devono andare a comporre la nostra Identità Digitale, cioè l’identità che ognuno di noi si crea nella Rete inserendo informazioni personali. La sensibilizzazione sta anche nel far capire ai milioni di studenti e agli adulti l’importanza di sapere che gestirà i nostri dati quando vengono volontariamente inseriti sulle piattaforme online, ma soprattutto se i dati dei minori vengono trattati con maggiore sicurezza e riservatezza.

La parola chiave di tutto è Online, oramai quasi più nessuno non ha almeno un social network o perlomeno un’applicazione per la messaggistica istantanea come può essere WhatsApp, recenti statistiche riportano chiaramente questa situazione.

I social network, una parola tanto comune quanto complessa. In sé racchiude l’importanza di essere un imponente mezzo di comunicazione ma anche una grandissima minaccia. Minaccia che molto spesso arriva dagli amici virtuali, i cosiddetti “followers”.

Infatti, molto spesso sono profili falsi che tendono a carpire informazioni sulla nostra persona.

Internet, il World Wide Web, deve essere utilizzato per ciò che è nato, permettere l’apprendimento, l’insegnamento di cose nuove “a portata di smartphone” e non per cyberbullismo, il phishing e altri pericoli che infestano la rete. Sta a noi rendere Internet un luogo sicuro e migliore per noi e per le nuove generazioni.

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