scritto da Nino Maiorino - 15 Maggio 2024 07:51

Per risparmiare corrente non staccare tutti i dispositivi elettrici

E’ stata per anni la convinzione di tutti: per risparmiare corrente elettrica meglio staccare tutti i dispositivi così alimentati.

Ora sembra che non sia più così: ve ne sono alcuni che è meglio tenere sempre collegati perché il distacco e il successivo riattacco fa aumentare il consumo.

Lo apprendiamo dal sito online Money, che pochi giorni fa ha fatto un esame della situazione, dal quale abbiamo ricavato questo spunto.

Da quando siamo entrati nell’epoca del covid-19 il costo dell’energia elettrica è salito, toccando spesso cifre da record, e molti hanno iniziato a fare attenzione ai consumi.

Così, se prima non veniva posta molta attenzione a lasciare accesi o in stand-by tanti dispositivi, in tanti hanno iniziato a usare piccoli accorgimenti per contenere i consumi elettrici.

Ma dobbiamo stare attenti, non sempre il distacco dei dispositivi elettrici si traduce in risparmio, in alcuni casi è addirittura controproducente.

Questo accade per almeno tre dispositivi.

Il primo è il modem Wi-fi, o router, che ormai tutti hanno in casa perché garantisce la connessione stabile ad internet.

Tanti, quando non usano internet, hanno l’abitudine di staccarlo ma ciò non è corretto.

Se il router di notte viene spento, questo non solo non fa risparmiare, ma rischia di far pagare di più.

I router sono programmati per migliorare costantemente la velocità dei collegamenti; se vengono spenti, all’accensione si consumerà molta più energia perché dovrà iniziare di nuovo il processo di ottimizzazione della connessione.

Altro dispositivo che non andrebbe mai staccato dalla corrente è la stampante.

Le moderni stampanti sono progettate per consumare poca energia e tenerle accese per tutto il tempo non rappresenta un problema per le casse familiari.

Ma se si continua a scollegare la stampante dalla corrente, all’accensione il dispositivo riterrà che debba essere reinstallato ed eseguirà un processo di pulizia automatica; ciò non solo consuma molto inchiostro, ma anche elettricità.

Per le stampanti a Toner o Laser c’è un discorso a parte, e deve essere valutato caso per caso.

Il terzo dispositivo da non scollegare mai è il televisore; se un moderno televisore si spegne e si riaccende molto spesso, aumenta la spesa elettrica e può causare danni anche gravi all’apparecchio; gli schermi richiedono la modalità standby per aggiornare automaticamente i pixel in background; se si interrompe spesso questo processo, la qualità dell’immagine e i componenti elettronici ne risentiranno.

Ci sono invece altri dispositivi che possono, e devono, essere staccati per risparmiare energia elettrica.

 

Stiamo parlando di:

  • radio;
  • asciugatrice;
  • caricabatterie da smartphone;
  • forno a microonde;
  • macchina per il caffè;
  • computer;
  • consolle per giochi.

 

Se questi dispositivi restano in stand-by quando non utilizzati possono consumare energia elettrica che si potrebbe evitare.

Per un distacco ottimale, si consiglia di utilizzare prese multiple con interruttore.

L’Organizzazione dei Consumatori e degli Utenti spagnoli ha stilato una lista di dispositivi che abbiamo quasi tutti in casa e che sono i principali responsabili delle bollette elettriche salate.

Al primo posto abbiamo la caldaia elettrica capace di consumare tra 3 e 6 kWh al giorno.

Ecco la lista dei 10 principali dispositivi elettrici e i relativi consumi:

  • Caldaia elettrica, consumo indicativo tra 3 e 6 kWh al giorno;
  • Televisore, tra 0,35 e 5 kWh;
  • Computer, tra 0,6 e 1,2 kWh;
  • Lavatrice, tra 0,5 e 0,9 kWh;
  • Lavastoviglie, tra 0,6 e 0,7 kWh;
  • Bollitore elettrico, tra 0,5 e 0,7 kWh;
  • Congelatore, tra 0,7 e 0,8 kWh;
  • Forni elettrici, tra 1 e 1,4 kWh;
  • Stufe elettriche, tra 1,5 e 3 KWh;
  • Aspirapolvere, circa 0,5 kWh.

Inevitabilmente alcuni di essi non possono essere tenuti spenti: parliamo, ad esempio, dei congelatori singoli i quali, se sono utilizzati per accumulare provviste, certamente debbono rimanere in funzione; e se sono di vecchia generazione, consumano un bel po’ di energia; e opportuno, appena possibile, cambiarli con quelli di ultima generazione, molto più parsimoniosi.

Con gli altri dispositivi il discorso è diverso; per risparmiare non significa che ad essi bisogna rinunciare, quasi tutti sono indispensabili in casa ed è impossibile farne a meno.

Esistono però degli stratagemmi che sono capaci di far risparmiare in bolletta.

Per ridurre il consumo basterebbe adottare un semplice stratagemma: staccarli dalla corrente quando sono spenti evitando così di tenerli in stand-by, condizione che viene evidenziata dai led rossi accesi i quali possono incidere parecchio sulla bolletta.

Ormai quasi tutti i dispositivi restano in stand-by e non si spengono definitivamente.

Sommiamo il consumo di tutte queste lucine rosse accese, ed ecco che la bolletta lievita.

Altro stratagemma si può adottare con la lavatrice, il cui consumo maggiore avviene per il riscaldamento dell’acqua; se effettuiamo un lavaggio ad una temperatura inferiore, anche il consumo scenderà.

Altro discorso per la lavatrice e la lavastoviglie: utilizzarle sempre a pieno carico, evitare di metterle in funzione per una tuta o due piatti.

Per le luci di casa e del giardino il discorso è più semplice: prima di tutto bisogna evitare l’uso delle lampadine a incandescenza (quella che apre questo articolo) le quali, sebbene non siano più prodotte, talvolta si trovano ancora in commercio e c’è chi le compra perché i costi sono modesti: meglio evitare.

Da tempo sono state costruite lampade a basso consumo di energia, nel tempo il settore si è evoluto fino a giungere alle attuali lampade a led che danno una luce intensa consumando pochissimo.

Ma anche in questo campo la diligenza del buon padre di famiglia non deve mai venir meno; usare lampade a basso consumo non vuol dire avere sempre i lampadari accesi, magari anche durante il giorno e in pieno sole; quando non servono, meglio spegnerli.

Classe 1941 – Diploma di Ragioniere e perito commerciale – Dirigente bancario – Appassionato di giornalismo fin dall’adolescenza, ha scritto per diverse testate locali, prima per il “Risorgimento Nocerino” fondato da Giovanni Zoppi, dove scrive ancora oggi, sia pure saltuariamente, e “Il Monitore” di Nocera Inferiore. Trasferitosi a Cava dopo il terremoto del 1980, ha collaborato per anni con “Il Castello” fondato dall’avv. Apicella, con “Confronto” fondato da Pasquale Petrillo e, da anni, con “Ulisse online”.

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