Giornata della Marina Militare: oggi il 161° Anniversario nel ricordo dell’impresa di Premuda

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Oggi ricorre il 161° Anniversario della Marina Militare.

La Giornata della Marina Militare si celebra il 10 giugno nel ricordo di una delle più straordinarie e ardite azioni compiute sul mare nel corso della 1ª Guerra Mondiale: l’impresa di Premuda compiuta nel 1918 dal comandante Luigi Rizzo.

La notte fra il 9 e il 10 Giugno 1918 una sezione dei due MAS 15 e 21, guidata dal Capitano di Corvetta  Luigi Rizzo, e con le imbarcazioni rispettivamente al comando del Capo Timoniere Armando Gori e del Guardiamarina Giuseppe Aonzo, lasciava il porto di Ancona dirigendosi verso la piccola isola di Premuda, davanti alla costa dalmata, dove avrebbe dovuto effettuare un normale rastrellamento allo scopo di accertare la presenza in zona di campi minati.

Durante le operazioni di rastrellamento le unità intercettarono la potente squadra navale austriaca composta da due corazzate, un cacciatorpediniere e sei torpediniere che, uscita dalla base nemica di Pola, stava dirigendo verso il Canale di Otranto.

I “Precetti operativi” in vigore prevedevano: “Abbiate qualunque ardimento, ma non vi esponete a rischio se questo … non vi ripromette un conveniente compenso. Non esitate invece a sacrificarvi quando grave danno possa venirne al nemico“. Ebbe così origine la più brillante azioni navali della Prima Guerra Mondiale, nel corso della quale, a conclusione di un attacco condotto con incredibile audacia e grande perizia, il Comandante Rizzo silurò ed affondò la corazzata “Szent Istvan” (Santo Stefano).

Visti rientrare i MAS 15 e 21, scarichi di siluri, ma carichi di gloriacomunicava via telegrafo il “semaforista” del Faro della Marina al Comando superiore, alla vista dei due MAS in rientro, privi di armi e con le Bandiere tricolori di prima grandezza al vento, simbolo di incontro vittorioso con il nemico.

(da sinistra Giuseppe Aonzo, Luigi Rizzo e Armando Gori)

L’impresa di Premuda fu fondamentale per rinfrancare gli animi italiani. Finalmente dopo il disastro di Caporetto una vittoria luminosa. L’impresa modificò profondamente l’attuazione di un piano politico e strategico che avrebbe portato le forze austriache, con ogni probabilità, a ottenere la supremazia navale in Adriatico e forse nel Mediterraneo.

Ancora oggi la Marina Militare Italiana costituisce un’eccellenza per il nostro Paese, custodendo al contempo un prezioso patrimonio di valori e tradizioni che, ora come allora, sono alla base dell’attività quotidiana al servizio del Paese. I riconoscimenti ottenuti in ambito internazionale dalla nostra Marina Militare sono motivo di orgoglio e prestigio per l’Italia. Una Marina Militare efficiente e addestrata, costituisce uno strumento essenziale per lo sviluppo economico e sociale del Paese.

Auguri a tutte le donne e agli uomini che rendono sicuri i mari e le coste del nostro Paese e del mondo. Che contribuiscono a mantenere pace e stabilità. Che assicurano la libertà di navigazione e dei commerci e salvano vite umane.

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