scritto da Nino Maiorino - 06 Ottobre 2023 07:11

Cambiamenti climatici perenni

Luca Mercalli, foto tratta dal profilo FB

Il problema dei cambiamenti climatici è uno di quelli che oggi ci affliggono maggiormente in quanto li viviamo quotidianamente e, a volte, in maniera traumatica, non solo per i danni che provocano all’ambiente (vedi la tragica alluvione nella regione emiliana di metà dello scorso maggio che ha messo in ginocchio la regione) ma anche per le inconsuete stranezze che viviamo quotidianamente, ad esempio piogge quasi torrenziali con grandinate in una zona circoscritta nel mentre a qualche chilometro c’è il sole.

Per non parlare, alla fine, dei feriti e dei morti che talvolta piangiamo.

Tantissimi siti meteorologici impazzano sulla rete web, spesso contraddicendosi tra loro, il che la dice lunga sulla loro affidabilità, e contribuiscono a creare ulteriore scompiglio nella vita della gente che spesso esce con l’ombrello perché è convinta che improvvisamente verrà a piovere, o magari si veste leggera e va incontra ad una bufera con pioggia e grandine.

I meteorologi fanno quello che possono, spesso anch’essi sono in difficoltà perché i fenomeni non sempre possono essere previsti senza grossi margini di variazioni, tant’è che sempre più frequentemente la Protezione civile è costretta, per motivi di sicurezza, a proclamare allerte meteo sovradimensionate (arancione piuttosto che gialla, o addirittura rossa invece di arancione) per maggiore cautela delle vite umane.

Ora un nuovo sito, “A fuoco”, è stato creato da pochi giorni, e periodicamente pubblicherà una newsletter sul clima e sulle eventuali informazioni e disinformazioni divulgate in rete; speriamo che sia più affidabile, ma è ancora troppo presto per giudicare.

Comunque un fatto è certo, anche dal punto di vista meteo viviamo nella grande incertezza.

Questa ultima estate, torrida più delle precedenti, sembra sia stata caratterizzata, fra l’altro, da vasti incendi che hanno colpito tante zone del nostro paese, alimentati anche da improvvisi venti che hanno contribuito ad ampliarne la estensione, distruggendo ampie zone verdi.

Il che procura un triplo danno: la distruzione della vegetazione, l’inquinamento atmosferico e l’ulteriore riscaldamento del pianeta.

Sappiamo che la disinformazione è rischiosa perché chi usa i social media divulga in rete ciò che è riuscito a capire, il che contribuisce a diffondere notizie false.

Per fortuna nella nostra città abbiamo un collaboratore del nostro giornale che quotidianamente ci tiene informati sulle condizioni meteo, e difficilmente sbaglia.

Il nuovo sito “A fuoco” si avvarrà della collaborazione di dieci autrici e dieci autori (scienziati, divulgatori e giornalisti scientifici) per fornire dati, fonti e strumenti per aiutarci a verificare di prima mano che cosa c’è di vero e che cosa no quando si parla di clima.

Esso assicura di voler fare qualcosa di più, non dare giudizi né opinioni, ma contribuire a dare informazioni che possano essere utili per navigare nel mondo dei contenuti che parlano di clima e ambiente, avvalendosi di esperti, per mettere a disposizione dei lettori tutto quello che gli espert ihanno imparato in questi anni: il nuovo sito è un progetto di Facta.news, Slow News e Pagella Politica, tre testate on-line.

Il sito è diretto dallo scienziato Luca Mercalli, (Torino, 1966), climatologo, master in scienze della montagna all’Université de Savoie-Mont-Blanc, direttore della rivista Nimbus, presidente della Società Meteorologica Italiana, associazione nazionale fondata nel 1865.

Luca Mercalli si occupa di ricerca su climi e ghiacciai alpini, insegna sostenibilità ambientale in scuole e università in Italia (Università di Torino-SSST- Scuola di Studi Superiori), Svizzera e Francia e la pratica in prima persona, vivendo in una casa a energia solare, viaggiando in auto elettrica e coltivando l’orto.

È stato consulente dell’Unione Europea e consigliere scientifico di ISPRA-Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.

Per la RAI ha collaborato a “Che tempo che fa”, “Scala Mercalli” e “TG.Montagne” e Rainews24.

Editorialista per Il Fatto Quotidiano, ha lavorato prima a “la Repubblica” e poi a “La Stampa” ed ha al suo attivo migliaia di articoli e oltre 2900 conferenze.

Tra i suoi libri: Filosofia delle nuvole (Rizzoli), Viaggi nel tempo che fa (Einaudi), Prepariamoci (Chiarelettere), Non c’è più tempo (Einaudi), Il clima che cambia (BUR), Salire in montagna (Einaudi), il libro per bambini “Uffa che caldo” (ElectaKids) e il fumetto “Il tuo clima” (TataiLab).

Una delle prime provocazioni che lancia Ugo Mercalli è che “se ci lasciamo sfuggire i prossimi 10 anni per agire seriamente, la situazione diventerà irreversibile e finiremo letteralmente per arrostire tutti, gli scenari saranno di fuoco”, riferendosi al numero sempre più alto di incendi che divampano nel Paese.

E sottolinea: “Qualcuno potrebbe obiettare che gli incendi sono dolosi; questo è vero, ma un bosco dove piove e c’è un clima normale è meno vulnerabile al fuoco. Via via che la siccità e il caldo asciugano il sottobosco e il materiale depositato da tempo, il bosco diventa una torcia. Le disattenzioni e i criminali ci sono sempre ma il vento caldo e la siccità rendono il fuoco più facilmente propagabile e difficile da fermare. In un bosco in salute, un bosco umido, il fuoco percorre pochi metri”.

Secondo Mercalli il problema “non è salvare il pianeta, che in qualche modo è abituato a cavarsela, ma salvare l’umanità.

Oggi la quantità di Co2 nell’atmosfera è la più alta degli ultimi 3 milioni di anni di anni e noi tutti siamo chiamati a preservare un clima che consenta all’uomo di vivere.

“Pensiamo a quello che è successo in tutto il mondo, in California, Canada, Australia, o comunque quello che sta avvenendo da venti anni a questa parte. Negli scenari climatici del futuro il riscaldamento globale diventerà terreno fertile per gli incendi”.

L’escalation di C02 fossile nell’atmosfera, “ben 40 miliardi di tonnellate all’anno -spiega il climatologo- deve essere drasticamente fermata. Siamo già dentro a questo cambiamento e non lo fermeremo più se non applichiamo l’accordo di Parigi, il Green-deal della Commissione UE, la transizione energetica, tutte promesse che si fanno da anni ma che poi all’atto pratico non vengono mantenute”.

“Agire adesso significa scongiurare gli scenari peggiori ed evitare di entrare nell’irreversibilità. Un grado in più ce l’abbiamo già e con questo bisognerà convivere, anche se cominciassimo stasera a smettere di inquinare. Se però nell’arco di 80 anni arriveremo ad avere 5 gradi in più, la situazione sarà irrecuperabile, e quelli che stiamo vivendo saranno fenomeni che ci dovremmo aspettare sempre più frequentemente”.

Una situazione che si presenta tanto grave deve indurre tutti noi ad ascoltare e meditare, fare l’esame di coscienza e fare tutto quanto possiamo per non aggravare la situazione.

Classe 1941 – Diploma di Ragioniere e perito commerciale – Dirigente bancario – Appassionato di giornalismo fin dall’adolescenza, ha scritto per diverse testate locali, prima per il “Risorgimento Nocerino” fondato da Giovanni Zoppi, dove scrive ancora oggi, sia pure saltuariamente, e “Il Monitore” di Nocera Inferiore. Trasferitosi a Cava dopo il terremoto del 1980, ha collaborato per anni con “Il Castello” fondato dall’avv. Apicella, con “Confronto” fondato da Pasquale Petrillo e, da anni, con “Ulisse online”.

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