Balletto di cifre sulla pandemia: la situazione in Italia

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MA SONO CREDIBILI LE TANTE CIFRE CHE OGNI GIORNO VENGONO PUBBLICATE SULLA PANDEMIA?

 

Diciamoci la verità: ormai negli ultimi giorni siamo tutti “in pallone”, sia quelli che quotidianamente seguono, per motivi professionali, l’evolversi della situazione pandemica, sia, ovviamente, i telespettatori o i lettori dei numerosi bollettini pubblicati sulla stampa o sui social.

E’ innegabile che i giornalisti a livello nazionale abbiano maggiori e certamente più qualificate fonti informative, ma anche la stampa locale, cartacea o telematica, ha dei punti di riferimento, primi fra tutti le Agenzie di stampa, le quali dovrebbero fanno capo a comunicati emanati dal Governo, inteso come Istituzione: ma abbiamo qualche dubbio in proposito.

Ma a quei bollettini fanno costantemente seguito i vari “esperti”, consulenti e non del Governo, e pure loro sono uomini, e come tali “filtrano” le informazioni, aggiungendovi del loro.

Così il caos aumenta, sembra di essere sempre “punto e a capo”.

Non è la prima volta che parliamo di questa spinosa questione, purtroppo inutilmente; noi riteniamo che le uniche informazioni dovrebbe darle il Presidente del Consiglio, direttamente o tramite il Ministro (attenzione, parliamo del Ministro e non del ministero) della salute, ma nel nostro paese questo sembra impossibile.

Purtroppo così si è creato il  caos, il quale ha contribuito ai fenomeni “no-vax” e “no-green-pass” che a volte gli stessi parlamentari fomentano: si veda, ad esempio, il caso eclatante della Senatrice Sara Curial, ex grillina e ora “no-vax” che si rifiuta di esibire il green-pass per accedere a Palazzo Madama; certamente non è vaccinata, probabilmente va avanti a furia di tamponi, quindi la tessera vaccinale dovrebbe averla ed esibirla,  ma lei ne fa una questione di principio; come non censurare il suo comportamento, quale esempio i nostri rappresentanti danno al paese?

Questa è la situazione, che si può spiegare col proverbio partenopeo, “da questo legname, si ricavano questi strùmmoli”: lo “strùmmolo” è la trottola di strada degli scugnizzi napoletani: ma per questo legno abbiamo votato noi italiani.

Negli altri paesi dell’UE la comunicazione probabilmente è più seria. Ha colpito, ad esempio, la decisione del governo austriaco di dare la carta verde solo a chi è vaccinato o è guarito dal covid-19, (il cosiddetto Super-Green-Pass), e anche qui in Italia, nonostante le titubanze del nostro Premier, alcuni Governatori stanno caldeggiando questa soluzione, che sarebbe un toccasana per indurre almeno i dubbiosi a vaccinarsi; se vogliamo riprendere la vita normale e aiutare la ripresa economica, l’unica strada è il ciclo vaccinale, e sembra logico che chi non ne vuol sapere si assuma le sue responsabilità e si paghi anche le cure per guarire dal covid-19, giacché è ormai dimostrato che la quasi totalità dei ricoverati affetti dal morbo non è vaccinata: l’ “I.S.S. – l’Istituto Superiore di Sanità” ha calcolato che il tasso dei decessi tra i non vaccinati è 9 volte superiore.

Alla data del 20 novembre in Italia ci sono stati ulteriori 800.mila contagi, e 34 decessi tra bambini e adolescenti. Il totale dei deceduti da inizio pandemia è giunto a 133.131 (sempre al 20 novembre).

Dopo 6 mesi dal completamento del ciclo vaccinale il tasso di contagio scende dal 79% al 55% rispetto ai non vaccinati; purtroppo a distanza di sei mesi dall’immunizzazione la percentuale rimane invece elevata. L’efficacia vaccinale per quelli che hanno completo da meno di 6 mesi è pari al 95% rispetto ai non vaccinati, scende all’82% per i vaccinati con ciclo completo da oltre 6 mesi rispetto ai non vaccinati.

Veniamo ora ai dati, sempre al 20 novembre, di numerose Regioni, forniti dalla Protezione Civile e dal Ministero della Salute, su contagi da coronavirus, ricoveri e morti.

 

LAZIO – Sono 1.079 i contagi da coronavirus. Registrati altri 3 morti. A Roma, segnalati 523 casi. Rispetto al 20 novembre 2020, si contano “-38 decessi, -1.588 casi positivi,-2.589 ricoverati in area medica, -257 ricoverati in terapia intensiva, -60.373 in isolamento domiciliare”.

 

EMILIA-ROMAGNA – Sono 1.055 i nuovi contagi e si registrano altri 2 decessi. Dall’inizio dell’epidemia in Emilia-Romagna si sono registrati 444.475 casi di positività, 1.055 in più rispetto a ieri, La percentuale dei nuovi positivi rispetto a ieri è del +3,20%. In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in questa regione sono stati 13.698. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 51 (+2 rispetto a ieri), 489 quelli negli altri reparti Covid (+22).

 

VALLE D’AOSTA –  Sono 40 i nuovi contagi da coronavirus, ma nessun nuovo decesso. I nuovi casi portano il totale delle persone colpite dal virus da inizio epidemia a 12.697. I casi positivi attuali sono 354 di cui 346 in isolamento domiciliare, sette ricoverati in ospedale e uno in terapia intensiva. Il totale dei pazienti guariti sale a 11.866, +14 rispetto a ieri. I decessi di persone risultate positive al Covid in Valle d’Aosta da inizio emergenza ad oggi sono 477.

 

BASILICATA – Sono 29 i nuovi contagi in Basilicata, e non si registrano morti. I lucani guariti o negativizzati nella giornata di ieri sono 10. I ricoverati negli ospedali di Potenza e di Matera sono 24 (+1) e di questi 2 sono in terapia intensiva mentre gli attuali positivi residenti in Basilicata sono in tutto 999.

 

FRIULI VENEZIA GIULIA – Sono 660 i nuovi contagi e si registrano altri 4 morti. Sono stati rilevati 586 nuovi casi con una percentuale di positività del 7,16%. Tra i 4 decessi ci sono una donna di 90 anni di Muggia e un uomo di 86 anni di Spilimbergo, morti in una residenza per anziani, un uomo di 75 anni di Brugnera e un uomo di 72 anni di Trieste, morti in ospedale. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 26, mentre i pazienti in altri reparti risultano 206.

 

TOSCANA – Sono 423 i nuovi contagi. Si registra un nuovo decesso un uomo di 74 anni. I nuovi casi Covid registrati nelle ultime 24 ore portano il totale a 296.887 dall’inizio dell’emergenza sanitaria. I nuovi casi sono lo 0,1% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,1% e raggiungono quota 281.675 (94,9% dei casi totali). Sono invece 8.392 i soggetti testati ieri, di cui il 5% è risultato positivo.

Attualmente positivi sono 7.847, +1,3% rispetto a ieri. I ricoverati sono 297 (4 in meno rispetto a ieri), di cui 40 in terapia intensiva (2 in più). Alle ore 12 erano state effettuate complessivamente 6.147.091 vaccinazioni, 15.353 in più rispetto al giorno precedente (+0,3%): le Aziende del Sistema Sanitario Regionale operano l’intera giornata.

 

PUGLIA – Sono 257 i nuovi contagi e nessun nuovo decesso. Sono 3.946 le persone attualmente positive nella Regione, 153 ricoverate in area non critica, 16 in terapia intensiva. Da inizio emergenza, in Puglia sono stati registrati 277.262 casi totali, 4.578.439 i test eseguiti, 266.443 le persone guarite e 6.873 i decessi.

 

CALABRIA – I nuovi contagi sono 230, con un solo morto.  Sono in isolamento 102 persone. I ricoverati sono 3, mentre le terapie intensive occupate sono 11.

 

SICILIA – Sono 648 i nuovi contagi. Rispetto al giorno precedente sono stati registrati nell’isola sei morti. Nelle ultime 24 ore sono stati 583 i pazienti dimessi o guariti. Nell’isola ci sono in totale 10.092 positivi, 59 in più rispetto al giorno precedente, di questi 350 sono ricoverati in regime ordinario, 36 in terapia intensiva e 9.706 in isolamento domiciliare.

 

LIGURIA – Sono 337 i contagi oggi, Registrato un morto. I pazienti covid ricoverati in ospedale sono 117 (+6). In terapia intensiva 17 (+4).

 

LOMBARDIA – Sono 1.930 i nuovi contagi. Rispetto al giorno precedente i morti sono stati 5. Nelle ultime 24 ore i guariti sono stati 526. Nella Regione al momento ci sono 20.858 positivi. Tra le province con il maggior numero di nuovi casi Milano è a 668, Brescia a 236, Monza e Brianza a 212 e Bergamo a 121.

 

In un precedente articolo abbiamo esaminatola situazione in Europa e possiamo dire che tutti i paesi dell’Est sono in una situazione veramente preoccupante, sembra che il contagio provenga prevalentemente da loro, e questo è stato già denunciato dal Governatore del Friuli-Venezia Giulia.

Vogliamo concludere con una notizia che porta un pizzico di speranza: secondo Fabrizio Pregliasco, direttore Sanitario dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano, e docente dell’Università statale di Milano, è possibile che la “pillola anticovid” arrivi a dicembre.

Le pillole anti-Covid potrebbero essere acquistate direttamente in farmacia: secondo Pregliasco questo farmaco finalmente costituirebbe una strategia terapeutica antivirale reale.

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