1° marzo, tempo di Matronalia: festa delle donne romane

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La festa delle donne esisteva anche nel calendario religioso della Roma più antica. Nell’antica Roma, alle kalendae di Marzo, si celebravano delle feste in onore di Giunone Lucina (“colei che porta i bambini alla luce”), che prendevano il nome di Matronalia. Le donne romane, in questa occasione, portavano fiori e incenso alla dea che aveva il suo tempio sull’Esquilino, la cui costruzione veniva fatta ricadere il 1º marzo del 375 a.C.

La tradizione del calendario romano voleva che queste feste fossero state istituite da Romolo stesso, come il capodanno romano, che cadeva anche il primo di marzo, il mese dedicato a Marte. Da qui deriva l’8 Marzo.

Durante i Matronalia, era usanza che i mariti facessero dei doni alle mogli e alle madri, e in generale il collegamento della festa con il culto di Giunone Lucina, che proteggeva le nascite, era una celebrazione per la vita che veniva alla luce e della bella stagione, quindi della ripresa della vita.

La festa si svolgeva nel bosco sacro di Giunone sull’Esquilino ed era riservata solo ai membri della famiglia; ne erano esclusi i celibi e le prostitute. La cerimonia in sé era un ricordo del matrimonio, in cui lo sposo recava in dono dei regali alla moglie e questa, a sua volta, lodava il marito. Essendo tutto questo di buon auspicio, la celebrazione si ripeteva all’inizio di ogni nuovo anno.

Era anche usanza che le donne cucinavano per tutta la famiglia, compresi gli schiavi, che avevano un giorno libero. Il rituale aveva la funzione di rendere ancora più evidente il ristabilimento dei rispettivi ruoli sociali. Lo scambio delle parti per un giorno sottolineava e a ribadiva che per tutto il resto dell’anno gli schiavi avrebbero dovuto agire da schiavi e i padroni da padroni.

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Diplomata al liceo classico, ha poi continuato gli studi scegliendo la facoltà di Scienze Politiche. Giornalista pubblicista, affascinata da sempre dal mondo della comunicazione, collabora con la rivista Ulisse online sin dalla sua nascita nel 2014, occupandosi principalmente di cronaca politica e culturale. Ideatrice, curatrice e presentatrice di un web magazine per l'emittente web Radio Polo, ha collaborato anche col blog dell'emittente radiofonica. Collabora assiduamente anche con altre testate giornalistiche online. Nel suo carnet di esperienze: addetto stampa per eventi e fstival, presentazione di workshop, presentazioni di libri e di serate a tema culturale, moderatrice in incontri politico-culturali.

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