LIBRI & LIBRI Gli effetti devastanti del riscaldamento globale

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Il riscaldamento globale a cui assistiamo oggi è causato almeno in larga parte da noi esseri umani e l’aumento delle temperature è solo una parte del problema.

Ma come lo stiamo provocando esattamente e cosa comporta? Cosa stiamo facendo e cosa non stiamo facendo per scongiurare il punto di non ritorno e cercare di adattarci al nuovo scenario?

Interrogativi che si sono posti Marco Capocasa, antropologo molecolare che si occupa di diversità in genetica umana e di problematiche etiche della ricerca antropologica e biomedica, e Giuseppe Di Clemente che, assieme a Capocasa, coltiva la passione per la fantascienza.
Ed è proprio di fantascienza e riscaldamento globale che tratta il loro romanzo dal titolo “Elbrus”, in cui gli autori raccontano in modo romanzato gli effetti devastanti del riscaldamento globale che compromettere seriamente la sopravvivenza dell’umanità e di tutte le specie animali e vegetali del pianeta Terra.

La principale causa del riscaldamento globale è l’attuale concentrazione di anidride carbonica nell’aria, a sua volta causata dalla liberazione di CO2 fossile. Infatti dal Settecento l’uomo estrae dal suolo e brucia quantità crescenti di carbone, petrolio, gas. Il carbonio che tengono imprigionato da milioni di anni, nella combustione, si lega all’ossigeno trasformandosi in anidride carbonica. Così la concentrazione di questo gas nell’atmosfera è passata dai 280 ppm dell’era preindustriale ai 417 ppm attuali, con effetti disastrosi perché si tratta di un gas ad effetto serra.

Nel costruire questo scenario gli autori si sono basati sui risultati dei più recenti studi di climatologia, da Patricia Nayna Schwerdtle a Chang-Eui Park, tuttavia, se il riscaldamento globale è il tema che fa da sfondo al romanzo, la sua trama è invece legata a doppio filo ai progressi della genetica e della genomica umana.

In particolare, il libro guarda allo sviluppo delle biotecnologie e dei più moderni metodi di manipolazione genetica, ispirandosi alla tecnologia di editing genomico denominata CRISPR-Cas9, messa a punto nel 2012 da Emanuelle Charpentier e da Jennifer Doudna.

Giuseppe Di Clemente, Marco Caporasa
Elbrus
Armando Curcio Editore, Roma 2020
pagg. 313 – €. 16,00

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Saggista e musicologo, è laureato in “Sociologia delle Comunicazioni di Massa”. Tra i suoi libri ricordiamo: Il Canto Nero (Milano, 1982), Trecento anni di jazz (Milano, 1986), Jazz moderno (Milano, 1990), Vesuwiev Jazz (Napoli, 1999), Il popolo del samba (Roma, 2005), Ragtime, Jazz & dintorni (Milano, 2007), prefato da Amiri Baraka, Una storia sociale del jazz (Milano 2014), prefato da Zygmunt Bauman, Saudade Bossa Nova (Firenze, 2017). Per i “Saggi Marsilio” ha pubblicato l’unica Storia del ragtime, in due edizioni (Venezia, 1984 e 1989) edita in Italia e in Europa. Ha scritto monografie: due su Frank Sinatra (Venezia, 1991) e The Voice – Vita e italianità di Frank Sinatra (Roma, 2011), e su Vinicio Capossela (Milano, 1993), Francesco Guccini (Milano, 1993), Louis Armstrong (Napoli, 1997), un paio di questi col contributo amichevole di Renzo Arbore e Gianni Minà. Collabora con la RAI, per la cui struttura radiofonica ha condotto diverse trasmissioni musicali, e per La Storia siamo noi ha contribuito allo special su Louis Armstrong. Tiene periodicamente stage su Civiltà Musicale Afroamericana oltre a collaborare con la Fondazione Treccani per le voci afroamericane. Tra i vari riconoscimenti ha vinto un Premio Nazionale Ministeriale di Giornalismo, ed è risultato tra i finalisti del Premio letterario Calvino per l’inedito. Per la narrativa ha pubblicato un romanzo breve per ragazzi dal titolo Easy Street Story, (Npoli, 2007), la raccolta di racconti È troppo tardi per scappare (Napoli, 2013), il romanzo epistolare Caro Giancarlo – Epistolario mensile per un amico ammazzato, (Terracina, 2014), che gli è valso il Premio ‘Giancarlo Siani’ 2014. È il direttore artistico del Festival Italiano di Ragtime e il suo sito è www.gildodestefano.it.

1 commento

  1. Desideriamo ringraziare Gildo De Stefano per l’ospitalità e lo spazio dedicato al nostro romanzo. Per chi volesse discutere con noi di Elbrus, può farlo direttamente qui oppure sui nostri profili Goodreads, Medium e Fb.

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