Decreto “Natale”: nel fine settimana il punto della situazione

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L’intenzione dell’Esecutivo resta quella di varare due distinti decreti: uno valido dal 4 dicembre fino ai giorni a ridosso delle festività, l’altro specifico per Natale e Capodanno. Il “nodo” vacanze sulla neve.

Extra cashback di Natale, Governo al lavoro

Nei prossimi giorni il governo sarà chiamato ad affrontare le misure in vista del Natale. Venerdì ci sarà il nuovo monitoraggio e dunque prima del fine settimana non si metterà mano al provvedimento. Che in realtà potrebbe sdoppiarsi.

Un primo Dpcm coprirebbe il periodo dal 4 dicembre ai giorni immediatamente al ridosso del Natale: verrà allentato il coprifuoco (alle 23 o alle 24) sarà consentito lo shopping, con i negozi che potranno rimanere aperti in una fascia oraria più ampia per evitare assembramenti. Ci sarà anche l’apertura dei centri commerciali nei fine settimana e nei giorni festivi e saranno contingentati gli ingressi non solo nei negozi ma anche in strade e piazze, soprattutto in alcune grandi città e nel weekend, con un aumento generale dei controlli. Ancora in dubbio invece l’apertura serale di pub e ristoranti mentre per quanto riguarda gli spostamenti tra le Regioni, saranno consentiti quelli nelle zone gialle.

Il secondo Dpcm dovrebbe invece stabilire le norme per le feste vere e proprie, con misure più dure: ci saranno le raccomandazioni per il Cenone di Natale,  coprifuoco anticipato, niente appuntamenti in piazza e feste private, probabile stop agli spostamenti. E niente vacanze sulla neve.

Il Governo si muove comunque in cerca di un accordo a livello europeo per uniformare le misure restrittive che scatteranno con le vacanze di Natale e Capodanno, pensa a riaprire le scuole coinvolgendo i sindaci delle grandi città prima di Natale nella prima data utile e studia un ulteriore stretta sugli spostamenti tra il 24 dicembre e il 6 gennaio, con il divieto di feste e appuntamenti di piazza, cenone a numero chiuso – con forse 6, massimo 8 persone – coprifuoco per tutto il periodo e valido anche per le messe, con una possibile deroga per la sera della Vigilia che si valuterà nei prossimi giorni.

LE MISURE PREVISTE

Una delle ipotesi che circola tra i tecnici è che vi possano essere due diversi Dpcm per il periodo natalizio. Uno che copra il periodo dal 4 dicembre fino ai giorni a ridosso di Natale e con il quale dovrebbe essere allentata una serie di divieti per consentire all’economia di respirare:

  • posticipo di una o due ore del coprifuoco, oggi fissato alle 22
  • apertura dei negozi con una fascia oraria più ampia per evitare gli assembramenti
  • apertura dei centri commerciali anche nei festivi
  • ingressi contingentati in negozi e strade a maggior afflusso, apertura di pub e ristoranti anche in orario serale.
  • spostamenti con le regole previste dall’attuale decreto: se le regioni sono rosse o arancioni saranno quindi vietati

Il governo sta pensando di accelerare l’extra cashback: un rimborso fino a 150 euro per chi fa almeno 10 spese con carte e app da ricevere già a dicembre. La misura dovrebbe partire nei primi giorni del prossimo mese e rappresenta il tassello numero uno del pacchetto di interventi, voluto dal premier Giuseppe Conte, per diffondere i pagamenti digitali.  Un obiettivo, ha più volte sottolineato lo stesso presidente del Consiglio, che non vuole però penalizzare chi continuerà a utilizzare i contanti.

Il ‘tesoretto‘ natalizio dovrebbe arrivare quindi in anticipo rispetto alle intenzioni (si era parlato di febbraio nelle scorse settimane) e ha chiaramente anche l’obiettivo di rendere più dinamici gli acquisti. Fa parte di un tris di misure a cui il governo lavora da più di un anno e che, a conti fatti, potrebbe portare nelle tasche di ciascuno fino a un massimo di 3450 euro nel 2021 sommando i vari rimborsi (extracashback, 300 euro di cashback e 3000 euro di super cashback).

A essere premiati, in quest’ultimo caso, saranno i primi 100mila che riusciranno a fare compere digitali e i rimborsi saranno suddivisi in due tranche, una ogni sei mesi. A differenza del bonus Natale, per il cashback il rimborso scatterà con almeno 50 pagamenti. Non varranno gli acquisti online mentre potranno essere conteggiati la spesa nei supermercati e nei negozi ma anche i pagamenti delle fatture di artigiani e professionisti, idraulico compreso. (fonte Confcommercio)

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