Pensioni, un Paese di poveri

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I dati sulle pensioni forniti dall’Inps nel rapporto annuale 2014 danno l’immagine di un Paese in grande difficoltà, dove sono troppe le situazioni di sofferenza e disagio. Sono 1,9 milioni, infatti, i pensionati che percepiscono assegni medi mensili sotto i 300 euro, per l’esattezza 286,9 euro, mentre ammontano a 4,7 milioni quelli la cui pensione media non supera i 700 euro mensili. Complessivamente un ‘esercito’ di 6,6 milioni di persone, il 42,5% del totale, dunque, non arriva a 700 euro. A fronte di ciò, sono 724.250 i soggetti, il 4,6% del totale dei pensionati Inps, a percepire pensioni oltre 3.000 euro mensili, per una media mensile di 4.336 euro lordi. Prestazioni queste che hanno un costo di 41 miliardi l’anno assorbendo il 15,2% della spesa totale. Tra i lavoratori pubblici sono i magistrati a percepire l’assegno previdenziale più alto: 9.573 euro lordi la pensione media mensile. Segue il Comparto Università con 3.565 euro medi mensili e le Forze Armate con oltre 3mila euro. Infine, un quarto della popolazione è povera. Bastano già questi numeri per evidenziare come ci sia bisogno di maggiore perequazione economica, soprattutto dopo che la crisi ha acuito le difficoltà di larghi strati della popolazione, in particolare quella anziana, la più esposta e la più debole. Maggiore giustizia sociale significa minori tensioni e conflitti sociali. L’impressione, però, è che sembra sempre più allargarsi la forbice tra chi vive nell’agiatezza e i molti che non riescono ad arrivare a fine mese. (foto Giovanni Armenante)

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Giornalista, ha fondato e dirige dal 2014 il giornale Ulisse on line ed è l’ideatore e il curatore della Rassegna letteraria Premio Com&Te. Fondatore e direttore responsabile dal 1993 al 2000 del mensile cittadino di politica ed attualità Confronto e del mensile diocesano Fermento, è stato dal 1998 al 2000 addetto stampa e direttore dell’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi Amalfi-Cava de’Tirreni, quindi fondatore e direttore responsabile dal 2007 al 2010 del mensile cittadino di approfondimento e riflessioni L’Opinione, mentre dal 2004 al 2010 è stato commentatore politico del quotidiano salernitano Cronache del Mezzogiorno. Dal 2001 al 2004 ha svolto la funzione di Capo del Servizio di Staff del Sindaco al Comune di Cava de’Tirreni, nel corso del 2003 è stato consigliere di amministrazione della Se.T.A. S.p.A. – Servizi Terrritoriali Ambientali, poi dall’ottobre 2003 al settembre 2006 presidente del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio Statale di Musica Martucci di Salerno, dal 2004 al 2007 consigliere di amministrazione del CSTP - Azienda della Mobilità S.p.A., infine, dal 2010 al 2014 Capo Ufficio Stampa e Portavoce del Presidente della Provincia di Salerno. Ha fondato e presieduto dal 2006 al 2011 ed è attualmente membro del Direttivo dell’associazione indipendente di comunicazione, editoria e formazione Comunicazione & Territorio. E’ autore delle pubblicazioni Testimone di parte, edita nel 2006, Appunti sul Governo della Città, edita nel 2009, e insieme a Silvia Lamberti Maionese impazzita - Comunicazione pubblica ed istituzionale, istruzioni per l'uso, edita nel 2018, nonché curatore di Tornare Grandi (2011) e Salerno, la Provincia del buongoverno (2013), entrambe edite dall’Amministrazione Provinciale di Salerno.

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