FISCO & LAVORO Le scadenze dei primi due appuntamenti di giugno con l’Erario

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foto Angelo Tortorella

Ultima settimana prima dello scadere del primo dei due appuntamenti di giugno con l’Erario. Lunedì, 18 giugno, è  il primo termine entro cui devono essere versate una serie di imposte e tasse. Le principali sono le ritenute IRPEF e i contributi previdenziali di dipendenti e collaboratori, l’IVA relativa al mese di maggio per i contribuenti mensili e gli acconti 2018 di IMU e TASI. Un ingorgo di scadenze che, nonostante i due giorni in più concessi dal calendario (la scadenza naturale sarebbe il 16 ma cade di sabato) e nonostante la riforma degli anni scorsi che ha posticipato al 30 giugno alcune scadenze originariamente previste per questa data, continua a mettere a dura prova intermediari e contribuenti.

Da un analisi condotta si stima che nell’arco dell’intero di mese di giugno – tra le ritenute IRPEF dei dipendenti e dei collaboratori, la TASI/IMU, l’IVA, l’IRES, l’IRPEF riconducibile alle partite IVA, l’IRAP, la TARI e tutta una serie di altre imposte minori – le famiglie, le imprese e i lavoratori autonomi dovranno versare 53,3 miliardi di euro di tasse. Inoltre, sulla base dei dati ISTAT e del MEF, solo entro il prossimo 18 giugno dovranno essere versati 11,4 miliardi per le ritenute IRPEF dei dipendenti e dei collaboratori; 9,8 miliardi di prima rata IMU-TASI sulle seconde/terze case e 9,4 miliardi derivanti dall’IVA relativa al mese di maggio. A fine mese, invece, sono attesi i versamenti di 9,1 miliardi del saldo 2017 e dell’acconto 2018 relativo all’IRES, 4,3 miliardi di IRPEF e 3,2 miliardi per il saldo 2017 e l’acconto 2018 IRAP.

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