FISCO & IMPRESA Abolizione della cedolare secca sulle locazioni commerciali

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Ha destato stupore la decisione presa nella notte, da parte della maggioranza di governo, di cancellare nella prossima legge di bilancio la cedolare secca sui locali commerciali.

Tale misura era stata introdotta nella scorsa legge di bilancio con lo scopo di rendere più conveniente, sia per il locatore che per il conduttore, l’affitto dei locali ad uso commerciale, purchè appartenenti alla categoria catastale C/1 e fino a 400 mq. Infatti, usufruendo di tale possibilità, non erano dovute imposta di registro e di bollo e il locatore aveva una tassazione al 21% sul canone annuo percepito.

Tale misura era vista di buon occhio dai commercianti e dalle associazioni di categoria, in quanto consentiva un risparmio d’imposta e costituiva un incentivo alle locazioni. Nella prima formulazione della legge di bilancio 2020 la cedolare secca commerciale era stata prorogata, ma nella notte è stato presentato un emendamento che prevedeva l’annullamento di tale misura.

Sorprendentemente l’emendamento è stato approvato e, pertanto, a partire dal 1 gennaio 2020 non sarà più possibile locare immobili commerciali a cedolare secca, ma soltanto con tassazione ordinaria e versando imposta di registro e di bollo.

Resta da capire che fine faranno i contratti stipulati a cedolare secca nel corso del 2019.

A rigor di logica dovrebbero continuare con tale modalità fino alla scadenza naturale, ma aspettiamo una conferma ufficiale da parte del ministero dell’economia che stabilisca in concreto come comportarsi in questa situazione.

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