Vinitaly 2026, un calice su cinque nel mondo è italiano
Al via oggi a Verona la 58esima edizione di Vinitaly, con 4mila aziende in rappresentanza di tutte le regioni. Fino al 15 aprile, Veronafiere torna a essere il centro internazionale del business del vino, con oltre 100 appuntamenti in calendario
Nella media del periodo 2021-2025, l’Italia consolida il suo primato con una quota del 19% sul totale della produzione, davanti alla Francia (17%) e alla Spagna (13%).
Ad affermarlo è un’analisi Coldiretti su dati del Centro Studi Divulga diffusa in occasione dell’inaugurazione del Vinitaly 2026, dove la principale organizzazione agricola d’Italia e d’Europa porta quest’anno un ricco programma, con quattro giorni di iniziative, incontri e degustazioni dedicati a uno dei pilastri dell’export Made in Italy, che sarà protagonista insieme al cibo, anche al ristorante d’autore firmato per la prima volta da Campagna Amica e Terranostra.
Il simbolo delle sfide del settore vitivinicolo
Una grande bottiglia di vino avvolta simbolicamente da catene che si spezzano campeggerà all’ingresso di Casa Coldiretti per mostrare la condizione del settore italiano che rischia sempre più di rimanere intrappolato tra ostacoli regolatori e barriere commerciali. Il simbolo delle sfide senza precedenti che il settore è oggi chiamato ad affrontare, dinanzi alle quali Coldiretti sta mettendo in campo una serie di iniziative per sostenere l’impegno delle aziende vinicole italiane per difendere un insostituibile patrimonio del Paese dal punto di vista economico, ambientale, sociale e paesaggistico: primo ambasciatore dell’Italia a tavola nel mondo.
Convegni istituzionali e protagonisti del settore
Oggi alle ore 15 è in programma il convegno di apertura istituzionale sul tema “Liberiamo il vino – Proteggere e promuovere un pilastro del Made in Italy” alla presenza, tra gli altri, di Ettore Prandini, Presidente Nazionale Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, Segretario Generale Coldiretti, Luigi Scordamaglia, Amministratore Delegato di Filiera Italia, Matteo Zoppas, Presidente Agenzia Ice, Alberto Stefani, Presidente Regione Veneto, Federico Bricolo, Presidente Veronafiere, Francesco Ferreri, Presidente della Consulta Vino, Riccardo Cotarella, Presidente Assoenologi, Dominga Cotarella, Presidente di Fondazione Campagna Amica e Terranostra.
Lunedì 13, alle ore 11.30, è in programma la visita a Casa Coldiretti del Commissario Europeo all’Agricoltura Christophe Hansen, insieme al segretario generale Gesmundo e al presidente Prandini. L’incontro sarà preceduto da un confronto organizzato da Coldiretti Giovani Impresa sul futuro del vino, con il delegato nazionale Enrico Parisi ed esperti del settore.
Alle 12 il vino e la cucina incontreranno l’olio, per la presentazione della neonata Federazione Nazionale Consorzi IGP DOP Olio e Olive.
Alle ore 15 si terrà l’importante convegno “Sangiovese tra tradizione e futuro: il ruolo delle Tea per una viticoltura più sostenibile”, dove si vedrà la prima sperimentazione di pianta Sangiovese evoluta grazie al lavoro di Coldiretti Toscana e Vigneto Toscana con la collaborazione del CREA-VE e l’Università di Udine finalizzata a ottenere varietà di piante più resilienti e sostenibili.
Alle 16.30 convegno “Rame in viticoltura” con la presidente Coldiretti Bio, Maria Letizia Gardoni (Sala Puccini del Centro Congressi Arena, 1 piano galleria 6/7).
Eventi, innovazione e degustazioni
Martedì 14 aprile alle ore 10 il convegno Grapes of Change “Donne, dati e futuro del vino: costruire un Osservatorio sulla parità di genere” promosso da Donne Coldiretti.
Alle ore 11.45 la presentazione della birra agricola da filiera Siciliana.
Ma fino a mercoledì 15 non mancheranno momenti di degustazione, altri approfondimenti e incontri coi buyers (>>programma completo qui<<).
Il ristorante d’autore e la cucina italiana protagonista
Infine, da non perdere l’appuntamento enogastronomico al Ristorante d’Autore di Campagna Amica – “La Casa della Cucina Italiana”, il nuovo format con cui Coldiretti, Campagna Amica e Terranostra per i giorni della manifestazione firmano la gestione del ristorante ufficiale della manifestazione, trasformandolo in un luogo unico dove agricoltura, cucina e territorio si incontrano grazie all’estro di chef stellati e cuochi contadini. Non un semplice ristorante, ma una celebrazione della Cucina Italiana patrimonio Unesco, con i produttori agricoli al centro della scena. (fonte Coldiretti)







