scritto da Redazione Ulisseonline - 30 Dicembre 2025 19:30

Via libera alla Manovra 2026: la Camera approva la legge di Bilancio tra tagli fiscali e misure sociali

Con 216 voti favorevoli la Camera approva definitivamente la legge di Bilancio 2026. Al centro del provvedimento il taglio dell’Irpef, il rafforzamento della sanità e il sostegno a famiglie e imprese. Critiche da Confcommercio: “Segnali positivi, ma serviva più coraggio per la crescita”

foto tratta dal profilo Fb della Camera dei Deputati

Il Parlamento chiude l’anno con l’approvazione definitiva della legge di Bilancio. Il 30 dicembre 2025 l’Aula di Montecitorio ha dato il via libera finale alla manovra economica con 216 voti a favore, 126 contrari e 3 astensioni. Dopo il passaggio al Senato, il provvedimento diventa legge dello Stato, delineando le politiche economiche e fiscali del 2026.

La manovra muove complessivamente risorse per oltre 14 miliardi di euro di maggiori spese a fronte di 10,5 miliardi di entrate aggiuntive. Tra le misure cardine spicca il taglio della seconda aliquota Irpef, che scende dal 35% al 33% per i redditi fino a 50 mila euro, con l’obiettivo di sostenere il potere d’acquisto di lavoratori e famiglie. Confermata anche la detassazione degli aumenti contrattuali e l’estensione delle agevolazioni fiscali fino ai redditi di 33 mila euro.

Importante il capitolo sanità, con un incremento strutturale del finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale che supera i 2,3 miliardi nel 2026 e cresce negli anni successivi. Sul fronte del welfare vengono rifinanziate misure di sostegno ai redditi più bassi, come la carta “Dedicata a te” per l’acquisto di beni alimentari essenziali, e introdotti fondi per casa, scuola e contrasto alla violenza di genere.

Per le imprese arrivano interventi mirati: nuova rottamazione dei debiti fiscali (“quinquies”) con rateizzazione fino a 54 rate e interessi ridotti, incentivi per Industria 4.0, credito d’imposta aggiuntivo per la ZES unica del Mezzogiorno e norme sugli affitti brevi che distinguono tra attività occasionale e imprenditoriale. Contestualmente, però, il Governo introduce nuove entrate attraverso l’aumento di alcune imposte, come la Tobin Tax sulle transazioni finanziarie, le accise su carburanti e tabacchi e una tassa sui pacchi extra UE di basso valore.

Non mancano misure controverse, tra cui i tagli graduali ai fondi per pensionamenti anticipati e lavori usuranti, la riduzione delle risorse per il cinema e l’audiovisivo e l’inasprimento di alcune forme di tassazione su banche e assicurazioni.

Il giudizio delle parti sociali è articolato. Confcommercio ha riconosciuto gli aspetti positivi della manovra, in particolare sul fronte fiscale e del sostegno alla domanda interna, ma ha evidenziato le criticità legate al mancato superamento dell’Irap e alla proroga dell’aumento dell’imposta di soggiorno, sottolineando come servissero misure più incisive per la crescita.

La legge di Bilancio 2026 si configura così come una manovra di equilibrio: orientata alla stabilità dei conti pubblici e al sostegno selettivo di famiglie e imprese, ma destinata a continuare ad alimentare il confronto politico su fisco, sviluppo e welfare nel nuovo anno. (fonte Confcommercio)

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