A poco più di un anno dal suo secondo insediamento alla Casa Bianca (24 gennaio 2025), il rapporto tra il centrodestra italiano e Donald Trump mostra crepe evidenti.
Fiducia dimezzata in tredici mesi
All’insediamento, la fiducia nel Presidente americano tra gli elettori di centrodestra era pari al 63%. Oggi si ferma al 30%. Un crollo netto, che di fatto dimezza il consenso interno all’area conservatrice.
Nel totale della popolazione italiana, la fiducia passa dal 31% al 17%, confermando una dinamica di raffreddamento più ampia.
Il dato politicamente più significativo riguarda le aspettative tradite:
In altri termini: oltre la metà di chi aveva speranze iniziali oggi esprime insoddisfazione.
Cosa divide (e cosa ancora unisce)
L’analisi delle caratteristiche personali e politiche di Trump rivela una frattura interna:
Aspetti apprezzati:
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Linguaggio diretto e informale (42%)
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Decisionismo rapido (39%)
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Rottura con la politica estera tradizionale (36%)
Aspetti criticati:
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Aggressività (70% non gradisce)
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Disintermediazione e svalutazione delle istituzioni multilaterali (69% non gradisce)
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Gestione unilaterale delle relazioni internazionali (64% non gradisce)
È proprio il rapporto conflittuale con organismi come ONU, NATO e G7 a pesare maggiormente.
Il magnetismo del MAGA non è svanito
Nonostante il calo di fiducia personale, l’impianto valoriale del movimento Make America Great Again conserva attrattiva:
Il consenso è più alto tra gli elettori di Lega (43%) e Fratelli d’Italia (39%), più contenuto in Forza Italia (31%).
Conclusione: si incrina il rapporto personale con Trump, ma non l’appeal dei paradigmi politici che ha introdotto.
II. Italiani e UFO: tra scetticismo, immaginazione e paura del panico
L’annuncio di Trump sulla possibile desecretazione dei file del Pentagono relativi agli alieni riaccende un immaginario potente.
Metà degli italiani crede alla vita extraterrestre
Il 51% ritiene probabile che esistano forme di vita nell’universo.
Il 18% pensa che siano già tra noi.
Tra gli under 34, la percentuale sale al 61%.
L’Italia non è un Paese “negazionista” sugli UFO: è divisa, ma aperta all’ipotesi.
Come immaginiamo gli alieni?
Tra chi non esclude la loro esistenza:
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61% li immagina organici
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59% più evoluti di noi
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43% pacifici
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42% visibili
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25% invisibili
L’alieno dell’immaginario collettivo è dunque evoluto e prevalentemente non minaccioso.
Sui file segreti prevale lo scetticismo
Alla domanda su cosa emergerà dai file governativi:
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Il 45% pensa che si tratti in realtà di esperimenti militari.
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Il 33% crede emergeranno menzogne governative.
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Solo il 22% si aspetta prove inconfutabili dell’esistenza aliena.
L’aspettativa è più orientata alla smentita che alla rivelazione clamorosa.
La vera paura? Le reazioni umane
Il 56% si dichiara preoccupato da una eventuale conferma dell’esistenza degli alieni.
Ma la prima preoccupazione non è l’invasione:
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27% teme il panico diffuso.
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20% teme per la sicurezza del pianeta.
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16% per l’impatto sulle credenze religiose.
Gli italiani temono più il caos sociale che la minaccia extraterrestre.
III. Zero-Click Buying: l’algoritmo entra nel carrello
Se la politica divide e gli alieni incuriosiscono, l’intelligenza artificiale conquista silenziosamente la quotidianità.
L’IA è già consulente d’acquisto
Negli ultimi 12 mesi:
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Quasi 1 italiano su 2 si è rivolto almeno una volta a un chatbot per valutare prodotti o comparare prezzi.
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Tra la Gen Z, l’utilizzo supera il 60%.
Tuttavia, oggi le fonti principali restano:
Perché attrae lo Zero-Click?
Vantaggi percepiti:
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Risparmio di tempo (23%)
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Risparmio economico (22%)
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Evitare di restare senza scorte (18%)
Rischi percepiti:
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Chiusura dei negozi (31%)
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Perdita del contatto umano (29%)
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Perdita di posti di lavoro (27%)
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Privacy e dati personali (23%)
L’IA convince per efficienza, ma inquieta per impatto sociale.
I prodotti più adatti allo shopping automatizzato
Gli italiani prenderebbero in considerazione lo Zero-Click per:
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Prodotti per la casa (39%)
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Cosmetici e cura della persona (22%)
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Prodotti per animali (22%)
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Spesa ricorrente (21%)
Addio lista della spesa? Forse non ancora, ma 6 italiani su 10 prevedono un ruolo positivo dell’IA nei prossimi tre anni.
Fiducia nelle forze dell’ordine: livelli record
La fiducia (molta + abbastanza) raggiunge l’84% a gennaio 2026, ai massimi dal 2014. Un dato trasversale ma particolarmente elevato nel centrodestra.
In un’epoca di incertezza, l’istituzione “ordine” rappresenta ancora un pilastro simbolico forte.
Intenzioni di voto: quadro stabile, centrodestra avanti
Al 2 marzo 2026:
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Fratelli d’Italia: 29,8%
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Partito Democratico: 21,6%
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Movimento 5 Stelle: 11,7%
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Forza Italia: 8,4%
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Alleanza Verdi-Sinistra: 6,9%
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Lega: 6,6%
Area centrodestra complessivamente in vantaggio, con dinamiche interne di lieve assestamento.
Il 28% non si esprime.
Conclusioni: un’Italia prudente, selettiva, adattiva
Il Radar di SWG restituisce un Paese che:
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Ridimensiona i leader carismatici quando superano la soglia di accettabilità istituzionale.
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Coltiva curiosità cosmiche ma teme il disordine sociale.
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Accoglie l’innovazione tecnologica per comodità, senza voler rinunciare al controllo umano.
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Conferma una struttura politica relativamente stabile.
L’Italia del 2026 non è né rivoluzionaria né immobile. È un Paese che sperimenta, osserva, valuta — e solo dopo decide se fidarsi davvero.