scritto da Gildo De Stefano - 19 Gennaio 2026 07:27

L’inappagabile shopping on line

Alla stregua della stagione dei fagiolini e delle fragole, sembra proprio che l'inizio del 2026 abbia dato la stura ai corsi online

C’è un tarlo nelle nostre teste che in nessun modo riusciamo a debellare, ed è la convinzione di poter comprare con leggerezza di tutto di più sul web, perfino la felicità. L’esperienza, gli anni e le delusioni ci hanno fatto desistere dal formulare i buoni propositi per questo nuovo anno. Nonostante i buoni propositi detti e ridetti mille volte come volontà, tenacia, organizzazione e desiderio, a nulla sono valsi al cambio di data trasformandosi in una pura illusione che svanisce in breve tempo. Nondimeno l’opinione pubblica, soprattutto di internet, esorta a formularli e incita ad un’illusoria perseveranza nell’intenzione di un  cambiamento e di una svolta, proponendo corsi, metodi e Webinar su qualunque mezzo possa occorrere per raggiungere la felicità.

Eppure sembrava a tutti gli effetti che questo dovesse essere l’anno decisivo per liberarsi finalmente dalla schiavitù del cellulare e dalla cattiva abitudine di ‘scrollare’ i contenuti sui social. È apparso sul web perfino un corso su questo, fantastico, tuttavia ci domandiamo se non avessimo trascorso del tempo sui social forse non avremmo trovato questo metodo. Alla stregua della stagione dei fagiolini e delle fragole, sembra proprio che l’inizio del 2026 abbia dato la stura ai corsi online a cominciare dalla strategia per eliminare la pancia in dieci giorni, stando comodamente seduti sul letto, assicurandoci con tanto di testimonianze dirette, che con due o tre esercizi quotidiani, risolviamo il problema previa un’iscrizione per accedere a un test il cui risultato appare già scontato.

Abbondano anche i corsi di “creative writing”, che proliferano a dismisura, per far diventare tutti scrittori con appena una manciata di step per realizzare un best seller, anche se non abbiamo mai scritto neanche una mail. I più ammalianti appaiono quelli dedicati alla crescita personale, promettendoci di raggiungere la serenità e l’autodeterminazione allontanando i cattivi pensieri, le frustrazioni, la malinconia e i rimpianti, spazzando via così in pochi ed efficaci consigli tutta la letteratura, dai greci fino ad oggi che su questi temi hanno costruito il pensiero e la conoscenza della natura umana.

Dunque ce ne sono per tutti i gusti, anche per chi ama il pericolo, scegliendo l’apprendistato su come riorganizzare la casa, dando adito a famiglie intere che si sono disgregate quando uno dei componenti, di solito la madre ha cominciato a spostare oggetti e svuotato armadi creando il panico, disorientando i familiari che non riconoscendo più la propria casa desideravano soltanto fuggire. Tuttavia il più subdolo, seguito dai più, ci insegna su come cambiare lavoro alle soglie della pensione, che sembra si basi sulla negazione del principio di realtà, incitando ad allargare i propri orizzonti, allenando la creatività e la fantasia, benché ci voglia proprio tanta fantasia.

Più pacato ma non meno incisivo risulta il workshop riservato ai genitori degli adolescenti in cui ci spiegano come convincere i giovani nell’età più difficile a non rispondere male, a studiare con metodo, a confidarsi con i genitori e farsi la doccia regolarmente. A questo punto è d’obbligo un saggio suggerimento per un titolo adatto: Il miracolo! Non ultimi poi i seminari sulle lingue straniere utilizzando metodi più innovativi, sperimentali e a volte assurdi.

Comunque non demonizziamo in toto l’utilità di tali corsi, dopo il Covid e con l’éra dello shopping online, abbiamo scoperto come sia facile comprare di tutto, anche la serenità, semmai con stolta leggerezza, cliccando sulla tastiera del pc. E non condanniamo neppure l’insaziabile sete di conoscenza e virtuoso desiderio di miglioramento che spinge ad iscriverci con entusiasmo a questi promettenti addestramenti online. Tuttavia lasciateci dubitare talvolta sulla bontà dei metodi e sulla professionalità di alcuni guru ed esperti che fanno leva sulle debolezze e insoddisfazioni, carpiscono i nostri bisogni e abitudini regalando i nostri dati allo sterminato mondo della pubblicità, generando denaro e posti di lavoro.

Tutto sommato, dunque, dobbiamo ricrederci sull’utilità dei buoni propositi per quest’anno nuovo, che appaiono un bene prezioso per l’economia mondiale.

Saggista e musicologo, è laureato in “Sociologia delle Comunicazioni di Massa”. Tra i suoi libri ricordiamo: Il Canto Nero (Gammalibri, Milano, 1982), Trecento anni di jazz (SugarCo, Milano, 1986), Jazz moderno (Kaos, Milano, 1990), Vesuwiev Jazz (E.S.I., Napoli, 1999), Il popolo del samba (RAI-ERI, Roma, 2005) prefazionato da Chico Buarque de Hollanda, Ragtime, Jazz & dintorni (SugarCo, Milano, 2007), prefazionato da Amiri Baraka (Leroi Jones), Saudade Bossa Nova (Logisma, Firenze, 2017) prefazionato da Gianni Minà, Una storia sociale del jazz (Mimesis Edizioni, Milano 2014), prefazionato da Zygmunt Bauman. Per i “Saggi Marsilio” ha pubblicato l’unica Storia del ragtime edita in Italia e in Europa, in due edizioni (Venezia, 1984 e 1989). Ha scritto tre monografie su: Frank Sinatra (Marsilio, Venezia, 1991) prefazionato da Guido Gerosa, The Voice – Vita e italianità di Frank Sinatra (Coniglio, Roma, 2011) prefazionato da Renzo Arbore, Frank Sinatra, L'italoamericano (LoGisma, Firenze 2021); ed altre su Vinicio Capossela (Lombardi, Milano, 1993), Francesco Guccini (Lombardi, Milano, 1993), Louis Armstrong (E.S.I., Napoli, 1997), un paio di questi con prefazioni di Renzo Arbore. Collabora con la RAI, per la cui struttura radiofonica ha condotto diverse trasmissioni musicali, e per La Storia siamo noi ha contribuito allo special su Louis Armstrong. Tiene periodicamente stage su Civiltà Musicale Afroamericana oltre a collaborare con la Fondazione Treccani per le voci afroamericane. Tra i vari riconoscimenti ha vinto un Premio Nazionale Ministeriale di Giornalismo e quello Internazionale “Campania Felix” per la sua attività di giornalista per la legalità, nonché risultando tra i finalisti del Premio letterario 'Calvino' per l’inedito. Per la narrativa ha pubblicato un romanzo breve per ragazzi dal titolo Easy Street Story, (L’isola dei ragazzi Editore, Napoli 2007), la raccolta di racconti È troppo tardi per scappare (Il Mondo di Suk Editore, Napoli 2013), due edizioni del romanzo epistolare Caro Giancarlo – Epistolario mensile per un amico ammazzato, (Innuendo Edizioni, Terracina 2014, e IOD Edizioni, Napoli 2022), che gli hanno valso il Premio ‘Giancarlo Siani’ 2014, ed il romanzo storico Ballata e morte di un gatto da strada – Vita e morte di Malcolm X (NUA Edizioni, Brescia 2021), prefazionato da Claudio Gorlier, con postfazione di Walter Mauro, e supervisionato da Roberto Giammanco, e Diario di un suonatore guercio (inFuga Edizioni, Anzio 2023). È il direttore artistico del Festival Italiano di Ragtime. Il suo sito è https://gildo-de-stefano.webnode.it/

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