Vietri sul Mare, spiagge libere: chi non è vietrese deve prenotarsi e pagare un euro

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Prima i vietresi! Questo sembra essere il motto che, come per Salvini a livello nazionale, guida le scelte del sindaco del PD del comune costiero Giovanni De Simone.

Come promesso, infatti, ai microfoni dell’emittente televisiva Telecolore sabato scorso, De Simone ha firmato l’ordinanza che disciplina la riapertura delle spiagge libere in modalità emergenza Covid.

Infatti, come annunciato, i vietresi accederanno alla spiaggia gratuitamente ed i bagnanti di fuori comune dovranno pagare un euro. Ed in più prenotarsi telefonicamente, in attesa che sia allestito un info point presso le spiagge. Insomma, è prevedibile che sarà un’impresa il solo contattare telefonicamente per prenotarsi. In pratica, i non vietresi dovranno sottostare ad un pedaggio discriminatorio ed ingiustificato in quanto non è relativo ad alcun servizio reso. In altre parole, siamo di fronte ad un abuso. E questi quattrini dove vanno a finire? A cosa sono finalizzati? Per sanificare la spiaggia? Allora a maggior ragione perché devono pagare in non vietresi mentre i vietresi fruiscono della spiaggia, e per esempio della sanificazione, con i quattrini dei non residente? Un obbrobrio giuridico, insomma, degno di una repubblica delle banane.

L’ordinanza, che discrimina tra cittadini vietresi e non, quindi tra i discriminati ci sono anche i cavesi (i meno abbienti), è stata predisposta e firmata oltre che dal sindaco De Simone dall’avvocato Antonio Barbuti, funzionario del comune di Vietri, cavese e consigliere comunale della città metelliana, ed entrerà in vigore il prossimo 25 giugno e resterà in vigore sino al 31 luglio.

“Considerato che il Comune di Vietri sul Mare è primaria località turistica…, col fine di assicurare che il pendolarismo non arrechi pregiudizio alla viabilità e alla sosta… La disposizione di cui sopra non si applica per: i residenti, i proprietari di abitazione sul territorio comunale, i quali potranno accedere gratuitamente, fermo restante la prenotazione sopra descritta… Coloro che non rientrano nella fattispecie di cui sopra potranno avere accesso alle suddette spiagge, previa prenotazione e pagamento del
contributo di € 1,00 a postazione, per ciascun turno”. Si legge nell’ordinanza sindacale firmata De Simone.

Manca, però, almeno per ora, un piano spiagge, ovvero per ciascuna di essa quale sia il numero massimo delle persone ammesse ad accedere per ogni turno.

I turni sono due: dalle ore 8.00 alle ore 13.30 e dalle ore 14.00 alle ore 19.00, e dopo le 19,30 è vietato accedere alla spiaggia, mentre la prenotazione va effettuata al numero: 089 763810.

Intanto, con le spiagge chiuse per il secondo fine settimana, in mattinata si sono registrati assembramenti dinanzi agli stabilimenti balneari de “La rosa dei venti” e del “Risorgimento”, senza che sia intervenuto nessuna forza pubblica, dai carabinieri ai vigli urbani e protezione civile. Evidentemente a Vietri sul Mare quello dell’assembramento è una preoccupazione solo delle spiagge libere! Foto sono circolate sui social dove non sono mancati commenti che alludevano in modo esplicito al vantaggio economico dato dall’Amministrazione comunale con la decisione di sbarrare l’accesso alle spiagge, proprio agli stabilimenti.

In ultimo, la violazione dell’ordinanza prevede l’applicazione della sanzione amministrativa da euro 400,00 ad euro 3.000,00.

Buon bagno a tutti!

LEGGI L’ORDINANZA

 

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