SP 75 Avvocatella, si allungano i tempi per la riapertura al transito

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Sono trascorsi quasi tre mesi dall’inizio dei lavori di messa in sicurezza della Sp 75 che collega Cava de’ Tirreni e Vietri sl Mare in località Avvocatella e purtroppo la strada è ancora chiusa al transito.

La carreggiata è stata interdetta al traffico veicolare e dei pedoni all’indomani di un incendio che si sviluppò nell’area il 9 settembre 2020, ben otto mesi fa, e sono occorsi mesi di concertazione tra i vari enti interessati (la strada è di pertinenza della provincia, si trova sul territorio cavese e il danno si è avuto in un terreno privato) per dare inizio ai lavori sul tratto stradale, con grave disagio degli abitanti della zona, in particolare della frazione di Dragonea, che sono stati costretti a lunghi percorsi alternativi.

Numerose sollecitazioni sono state fatte nel corsi dei mesi dal Comitato Civico Dragonea e in un recente comunicato stampa la Provincia di Salerno – che si sta occupando dei lavori finali di messa in sicurezza – aveva assicurato che la ditta incaricata avrebbe terminato i lavori, inizialmente la data era prevista per il 16 aprile, entro e non oltre il 26 aprile. Ma così non è stato. Ad oggi la SP 75 è ancora chiusa e dalla Provincia hanno fatto sapere che ci vorranno altri giorni prima della riapertura. Quanti non si sa.

Continua, dunque, l’odissea per gli abitanti cavesi e vietresi che da otto mesi stanno attendendo sempre più spazientiti. In merito a ciò si è espresso il Comitato Civico Dragonea con una nota stampa: “Noi abitanti di Dragonea siamo continuamente discriminati dagli enti a tutti i livelli. Le battaglie che porta avanti il Comitato sono la chiara dimostrazione che quando è il popolo a rivendicare un diritto fondamentale, in questo caso quello della mobilità, significa che siamo caduti davvero molto in basso come società, ma soprattutto la politica che qui da noi si presenta solo in occasione delle tornate elettorale per raccattare voti e poi i candidati di turno svaniscono nel nulla”.

“Nostro malgrado – prosegue il Comitato – qualche volte sembra che ce ne dimentichiamo perchè li si continua a votare. Qui non rivendichiamo un favore ma un diritto di ogni cittadino, che sia esso di Salerno, di Milano o di Dragonea. Basta soprusi, basta prese in giro, chiediamo di essere cittadini come gli altri, le tasse la nostra gente le paga come tutti quanti, e forse anche di più per servizi che non gli vengono resi. Spero che queste denunce servano per smuovere un po’ le coscienze intorpidite dal clientelismo. Ormai l’unica forma sana di ottenere qualcosa è la protesta sociale (Popolo Francese Docet)”.

Siamo quasi a maggio e la strada è strategica per la comunicazione viaria. E’ necessario che si faccia il possibile affinché si proceda celermente con i lavori. Non vorremmo dover parlare ancora della questione anche in periodo estivo.

3 Commenti

  1. 26.04.2021 – By Nino Maiorino – Io la definirei “La telenovela della SP 18 dell’Avvocatella”: Speriamo che la Santa Vergine faccia un miracolo, solo così finirà il calvario.

    • Salve sig. Maiorino, ha azzeccato il titolo della vicenda. Solo un inciso, si tratta della SP 75, avremmo ringraziato il celo se si fosse trattata della SS 18, invece per questa arteria (per noi di fondamentale importanza) la visibilità politica è molto bassa, e non pari all’amalfitana, a stento ci vengono i tecnici della Provincia, si immagini se un De Luca sarebbe mai venuto sul posto, intanto 2000 persone e più che hanno votato a lorsignori sono ostaggio da ben 8 lunghi mesi per via di queste lungaggini e dell’irresponsabilità degli enti. Vergogna!

  2. Come era facile attendersi, non ci sarà nessuna riapertura per oggi 26/04, gli stessi tecnici della Provincia
    hanno negato la previsione di questa giornata e pensare che abbiamo ricevuto comunicazione scritta dallo stesso ufficio comunicazione dell’ente. Qualcosa non torna in questa vicenda, purtroppo come accade spesso, rettifico sempre, in questi casi a pagare dazio sono sempre i soliti, noi cittadini. Dire che è una vergogna è diminutivo nel descrivere i disagi che stiamo subendo da 8 mesi. L’unica soluzione come prospettava qualcuno è solo una manifestazione di massa. Basta ironizzare sulla pelle della gente, lavoratrice ed onesta. Chi non sa fare il proprio lavoro faccio spazio ad altri e si tolga dalle scatole.

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