SP 75 Avvocatella: la Provincia di Salerno invita a pazientare ancora

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Una nuova puntata nella storia infinita della SP 75 Avvocatella, chiusa al transito dal 9 settembre 2020 e in attesa che terminino i lavori di messa in sicurezza del tratto stradale.
Il Comitato Civico Dragonea ha reso noto di aver ricevuto una nuova comunicazione dalla Provincia di Salerno, l’Ente preposto per i lavori finali lungo il costone roccioso che sovrasta la carreggiata, nella giornata di ieri: “Gentile Comitato – scrivono dall’Ente provinciale – i cittadini sicuramente saranno contenti di potersi spostare in sicurezza su una strada che possa dare tali garanzie, appunto di sicurezza. Oppure preferite che si chiuda in fretta senza garantire la corretta sicurezza? Purtroppo questa è una strada che pone problemi importanti, la Provincia ci sta lavorando su e non ha certo dimenticato le esigenze dei cittadini. Purtroppo, ripetiamo, se si presentano problemi per la conclusione dei lavori evidentemente vanno risolti. Un pò di pazienza ancora e a breve tutto si risolverà, grazie”.
Immediata la protesta del Comitato a questo sferzante e comunicato: Sine Die… praticamente, e qui monta la nostra indignazione, non vi è traccia di una pianificazione, di una scadenza, potrebbero impiegare anche 6 mesi ancora….???”.
In effetti, oltre al sarcasmo neanche troppo velato e a nebulosi “problemi importanti” poco altro si evince dal comunicato, men che meno una data di fine lavori. Sicuramente, dopo otto mesi, i cittadini che hanno pazientemente atteso e subìto numerosi e ingenti disagi connessi alla chiusura della SP 75, meriterebbero maggiori e più dettagliate spiegazioni, oltre che una comunicazione più “diplomatica” per placare gli animi di chi, giustamente, sente, oltre al danno, anche il sapore della beffa.

Ahinoi, forse ne passerà del tempo prima di poter vedere la luce in fondo al tunnel! Ma la speranza, si sa, è l’ultima a morire.

1 commento

  1. Non c’è un comunicato ufficiale perchè hanno già fatto troppe figure di niente…nessuno vuol legarsi la lingua e dunque
    continuiamo ad essere sbeffeggiati e discriminati per un collegamento chiuso di vera necessità durante questo periodo nero di emergenza, anche il rettore dell’Avvocatella purtroppo è venuto a mancare e questa è la dimostrazione che ora più che mai siamo davvero abbandonati a noi stessi. Basta soprusi, quando si vuole si può e nel nostro caso ci devono spiegare di queste lungaggini.

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