Scala, ritorna la  memoria storica e religiosa di Scala nel volume di Don Giuseppe Imperato

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Venerdi 31 luglio, alle ore 18 sarà presentato nel Duomo di San Lorenzo a Scala il libro: “Don Giuseppe Pansa e Sant’Alfonso  Maria De Liguori  – Il prete amalfitano promotore della venuta a Scala del fondatore della Congregazione del SS. Redentore” di Mons. Giuseppe Imperato.

Don Giuseppe, nominato Parroco Arciprete della Chiesa di San Lorenzo di Scala e della Parrocchia di Santa Caterina, il 1 maggio 1990, riceve la nomina a co-parroco di Santa Maria Assunta in Ravello, diventandone dal Dicembre 1993 Parroco. Don Peppino  come è chiamato affettuosamente a Scala e a Ravello, ora in pensione, ha da sempre coltivato l’amore e la passione per la ricerca storica e rientra di buon diritto nel novero degli Ecclesiastici che hanno coniugato la missione religiosa, con gli studi e la ricerca.

Oggi don Peppino,  già uno dei fondatori della Pro Loco che ha compiuto i 50anni dalla fondazione, grazie alla generosità di Luigi Giordano, Presidente dell’Associazione Pro Loco ha dato alla stampa il volume: Don Giuseppe Pansa e Sant’Alfonso De Liguori. Il prete amalfitano promotore della venuta a Scala del fondatore della Congregazione del SS. Redentore.

Il volume, 69 pagine, di cui 18 sono dedicate alle note e alle fonti storiche e letterarie testimonia la grande accuratezza storica e documentaria con la quale l’autore si è posto di fronte alla Storia quasi parallela tra don Giuseppe Pansa, sacerdote amalfitano e Sant’Alfonso Maria de Liguori. Il volume illumina un personaggio che ebbe un ruolo importante nella venuta a Scala di Sant’Alfonso che tra i pastori di Santa Maria dei Monti  trovò il campo vivo del suo apostolato.

L’incontro con la Costiera, avvenne a seguito di un’intensa attività missionaria di Sant’Alfonso a Napoli che lo spossò e su consiglio di don Giuseppe Pansa con cui aveva un intenso rapporto di amicizia decise di trascorrere un periodo di ferie in Costiera Amalfitana presso l’abitazione dello stesso don Giuseppe Pansa o presso il Convento di San Nicola a Minori. Ma il progetto originario cambiò in seguito all’incontro con  l’arcivescovo di Amalfi mons. Michele Bologna, infatti, a tale incontro  era presente il Vicario Generale di Scala, don Angelo Matteo Criscuolo che propose l’eremitaggio di Santa Maria dei Monti.

La permanenza sull’altopiano di Santa Maria dei Monti, l’aria salubre e alpestre, la vicinanza con i pastori e i caprai, la povertà nella quale essi vivevano e il grande bisogno di assistenza spirituale fecero convincere Alfonso di aver trovato il luogo ideale per esercitare il suo ministero missionario. Tale convincimento fu rafforzato dall’incontro  con la veggente  suor Celeste Crostarosa del monastero femminile della Visitazione che lo incitò su ispirazione divina a fondare un nuovo Istituto missionario.

Alla presentazione del volume, parteciperanno: Padre Vincenzo Loiodice, Parroco di Scala, Luigi Giordano, Presidente Pro Loco Scala-Costa d’Amalfi, Ermelinda Di Lieto, Presidente del Centro di Storia e Cultura Amalfitana, Andrea Ferraioli Presidente Distretto Turistico Costa d’Amalfi, Paolo Imperato Presidente Associazione Ravello Nostra, Mario De Juliis Presidente Unpli Salerno. Presenta Don Carlo Magna, Parroco dell’ex Cattedrale di Campagna, intervengono Padre Sabatino Majorano, Presidente emerito Accademia Alfonsiana Roma, conclude l’evento Mons. Mons. Orazio Soricelli, Arcivescovo della Diocesi Amalfi Cava de’ Tirreni.

Il volume si avvale della prefazione di Ricciotti Francesco Mansi della Pro Loco Scala – Costa di Amalfi e dell’introduzione di Salvatore Amato Archivista di Stato –Mibact.

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