Salerno, stamani all’Università la lezione-spettacolo di Ferdinando Maddaloni “Recito, ergo sum”

0
107

In questo contesto in cui si sta svolgendo il Festival di Cannes credo sia alquanto appropriato discettare un po’ di cinema. E l’occasione non proviene solamente dalla prestigiosa kermesse francese bensì da un’interessante iniziativa partorita dal docente dell’Università di Fisciano, Pasquale Iaccio, e dall’attore cinematografico Ferdinando Maddaloni, dando vita ad una lezione-spettacolo dal titolo paradigmatico, “Recito, ergo sum”, oggi 23 maggio alle ore 9,00 a conclusione del Laboratorio di Cinema e Spettacolo.

Maddaloni, attore, regista, scrittore ed actor’s coach, noto al pubblico per le serie televisive più in voga negli ultimi anni quali “La squadra”, è anche autore di un interessante libro dal titolo, “Cinema e recitazione” (Liguori Editore) e con un sottotitolo alquanto emblematico, “Dalla chiassosa arte del silenzio all’improvvisazione televisiva”. Naturalmente l’oggetto di questo volume concerne la recitazione nel cinema italiano. Nella prima parte viene ricostruito il percorso dell’arte interpretativa partendo dall’invenzione del cinema nel 1895 per arrivare all’avvento del sonoro negli anni Trenta; per poi affrontare, con perizia e competenza, la recitazione cinematografica nella seconda parte: argomento esaminato in rapporto ai condizionamenti storici (il fascismo), artistici (il neorealismo) e tecnologici (il sonoro e la televisione).

Sotto un profilo squisitamente saggistico il testo di Maddaloni rappresenta un vera e propria chicca nell’abusato panorama di libri dedicati al cinema, non foss’altro per la ricchezza dei particolari tecnici, esplicati con professionismo e arte navigata dell’attore ma anche per le numerose interviste ai diretti protagonisti del proscenio e della macchina da presa. Un libro importante perché prende di petto teatro, cinema e televisione senza mai cercare facili catalogazioni, bensì creando una fertile ragnatela di ragionamenti sul mestiere di ‘attore’. Maddaloni fa chiarezza sul modo di fare teatro o cinema, il metodo che l’attore dovrebbe usare, consapevole che sulla storia e il significato della recitazione sono state scritte pagine e pagine, quindi perché non usarle per scoprire qualcosa in più sulle infinite possibilità espressive che quest’arte ci offre?

Indubbiamente abbiamo a disposizione libri sulle teorie dei grandi innovatori che hanno rivoluzionato il modo di fare teatro e che possono arricchirci con nuove idee. Ma non solo: ci sono anche molti libri di esercizi e di storia che possono essere usati da allievi ed insegnanti dei laboratori teatrali e sicuramente questo di Ferdinando Maddaloni è uno di quelli.

Articolo precedenteCava, donna muore travolta da auto in retromarcia
Articolo successivoCava, il Liceo classico De Filippis-Galdi tra i vincitori del concorso “Adotta un filosofo”
Saggista e musicologo, è laureato in “Sociologia delle Comunicazioni di Massa”. Tra i suoi libri ricordiamo: Il Canto Nero (Milano, 1982), Trecento anni di jazz (Milano, 1986), Jazz moderno (Milano, 1990), Vesuwiev Jazz (Napoli, 1999), Il popolo del samba (Roma, 2005), Ragtime, Jazz & dintorni (Milano, 2007), prefato da Amiri Baraka, Una storia sociale del jazz (Milano 2014), prefato da Zygmunt Bauman, Saudade Bossa Nova (Firenze, 2017). Per i “Saggi Marsilio” ha pubblicato l’unica Storia del ragtime, in due edizioni (Venezia, 1984 e 1989) edita in Italia e in Europa. Ha scritto monografie: due su Frank Sinatra (Venezia, 1991) e The Voice – Vita e italianità di Frank Sinatra (Roma, 2011), e su Vinicio Capossela (Milano, 1993), Francesco Guccini (Milano, 1993), Louis Armstrong (Napoli, 1997), un paio di questi col contributo amichevole di Renzo Arbore e Gianni Minà. Collabora con la RAI, per la cui struttura radiofonica ha condotto diverse trasmissioni musicali, e per La Storia siamo noi ha contribuito allo special su Louis Armstrong. Tiene periodicamente stage su Civiltà Musicale Afroamericana oltre a collaborare con la Fondazione Treccani per le voci afroamericane. Tra i vari riconoscimenti ha vinto un Premio Nazionale Ministeriale di Giornalismo, ed è risultato tra i finalisti del Premio letterario Calvino per l’inedito. Per la narrativa ha pubblicato un romanzo breve per ragazzi dal titolo Easy Street Story, (Npoli, 2007), la raccolta di racconti È troppo tardi per scappare (Napoli, 2013), il romanzo epistolare Caro Giancarlo – Epistolario mensile per un amico ammazzato, (Terracina, 2014), che gli è valso il Premio ‘Giancarlo Siani’ 2014, e un e-book dal titolo Ballata e morte di un gatto da strada (Amazon, 2015), un romanzo storico sulla figura di Malcolm X, prefato da Claudio Gorlier, con postfazione di Walter Mauro, e supervisionato da Roberto Giammanco. È il direttore artistico del Festival Italiano di Ragtime e il suo sito è www.gildodestefano.it.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.