scritto da Redazione Ulisseonline - 09 Dicembre 2016 14:34

Salerno, al Rotary l’assessore Valeria Fascione sulle politiche regionali per l’innovazione

“La Campania è competitiva nel mondo delle Start Up. E’ la quinta regione in Italia, prima anche della Regione Piemonte, come attività di start up. Questo significa che il territorio è dinamico e che stiamo lavorando bene. Abbiamo 500milioni di euro da investire su ricerca e innovazione, altri 370 sull’Agenda Digitale, 100 sulle infrastrutture di ricerca, oltre ai fondi che vanno direttamente alle imprese. Non abbiamo problemi di fondi, ma di scelte intelligenti”.

Lo ha affermato con orgoglio la dottoressa Valeria Fascione, Assessore Regionale all’ Internazionalizzazione, alle Start Up e all’Innovazione che ha spiegato quelle che sono “Le policy regionali in materia di innovazione”, durante la  conviviale, a lei dedicata,  organizzata dal Presidente del Club Rotary Salerno, il dottor Mario Petraglia, che ancora una volta ha voluto che si parlasse di una tematica rivolta soprattutto ai giovani ai quali tiene molto.

Dopo la visione di un interessante video, realizzato dal dottor Petraglia, che illustrava l’evoluzione della tecnologia dagli anni ’90 a oggi, la dottoressa Fascione ha spiegato quella che è la strategia di azione regionale per favorire la crescita e la competitività del territorio regionale e quello che sta facendo attraverso il suo assessorato  che si occupa delle policy dell’ innovazione e delle Start Up:” Sono il frutto di una buona policy sull’innovazione e sull’ internazionalizzazione perché queste sono di fatto le leve strategiche su cui i territori giocano la propria competitività. I giovani, il capitale umano, sono per noi il punto di partenza. Sono fermamente convinta che il capitale umano sia centrale in una buona politica di sviluppo, e che le sfide ambiziose che ci poniamo possano essere affrontate solo insieme, valorizzando le specializzazioni, le competenze e i talenti presenti nel nostro territorio. Tutte le misure che abbiamo anche già lanciato sono rivolte ai giovani. E’ importante aiutare i nostri ragazzi a consolidare le loro competenze, andare fuori per fare nuove esperienze. Bisogna provare a trovare dei correttivi a questa emorragia di cervelli. E’ un delitto investire su questi ragazzi e poi farli andare via dalla nostra regione, dal nostro Paese, non per scelta, ma perché non ci sono alternative. L’obiettivo è di creare sul nostro territorio delle opportunità di rientro, delle start up, delle attrattive anche per altri giovani che possono venire qui a investire sul loro futuro. Queste  start  up sono anche un modo per portare innovazione in modo più veloce sul nostro territorio. Anche le grandi aziende, le imprese tradizionali e l’Amministrazione  Pubblica, a contatto con le start up, possono innovarsi più facilmente. L’altra leva importante è quella dell’internazionalizzazione. I paesi che hanno resistito meglio alla crisi sono quelli che avevano già un posizionamento importante sui mercati internazionali.  L’Italia, dal 2008 ad oggi ha perso un 8% di Pil, il Mezzogiorno il 12%, la Campania il 16% di Pil che vuol dire aver perso il 16 punti di Pil ossia 16 punti  di ricchezza,  di valore, di posti di lavoro e poi cresciamo con lo 0 ,1 % significa non recuperare mai. L’innovazione è importante per recuperare più velocemente. Ovviamente bisogna indirizzare le risorse nei filoni giusti e per far questo abbiamo un documento regionale che individua i settori su cui andremo ad investire”.

La dottoressa Fascione ha anche annunciato che a breve sarà pubblicato un bando:” Erasmus delle Start Up”:” E’ uno strumento che dà ai giovani dei voucher, (buoni lavoro), per andare da uno e sei mesi all’estero, in incubatori, acceleratori o Università  e spendere questo voucher per  imparare come si fa impresa a livello internazionale. Abbiamo fatto degli accordi bilaterali in modo da accogliere Start Up sul nostro territorio e sostenere le nostre che vanno fuori. La Campania è un luogo aperto, connesso, che dà opportunità. Vogliamo far crescere insieme i ragazzi di varie nazionalità e “ammagliarli” con le grandi aziende che quando innovano fanno la differenza sul territorio, come avvenuto con l’Apple a Napoli. Dobbiamo connettere discipline diverse, portatrici di competenze diverse, per fare innovazione: aerospazio, biotecnologia, energia, ambiente, edilizia sostenibile, materiali, Smart communities e beni culturali, trasporti e logistica, economia del mare. Sono questi i settori del futuro”.

Tutti, a seconda dei propri profili, possono accedere a queste start up: “Anche chi ha appena finito un percorso scolastico può cimentarsi a fare una start up. Ci sono percorsi che aiutano i ragazzi nelle università. Anche chi è già imprenditore e vuole reinventarsi con nuovi prodotti e nuovi servizi. A gennaio sarà lanciato anche un nuovo bando rivolto agli acceleratori, agli incubatori, alle università, ai centri di ricerca, che pescano sul territorio ragazzi che hanno idee innovative. Dopo le vacanze partirà anche un bando per le start up d’impresa che darà  contribuiti, da 50mila e 250mila euro”.

Per informarsi sui nuovi bandi ci si può collegare al sito www.campaniacompetitiva.it .

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

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