Monte dell’Avvocata tra devozione e comunicazione

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Foto da profilo Facebook

Anche quest’anno si rinnova la tradizione del pellegrinaggio di fede sulle pendici del Monte Falerzio e del Santuario dell’Avvocata il lunedì dopo la Pentecoste, per la Festa della Madonna.

E così tra stanotte e domani, come ogni anno, tantissimi devoti rinnoveranno la loro preghiera di fede inerpicandosi sulle dorsali dei Monti Lattari da tutti i Comuni della costa, da Cava, da Cetara, da Vietri, da Maiori, da Minori, da Atrani, da Amalfi, da Tramonti etc., come testimoni di una fede trasmessa di generazione in generazione. Un itinerario che unisce sacro e profano: da un lato i panorami mozzafiato sul Golfo di Salerno e sulla Costiera Amalfitana, e dall’altro la ricerca del divino attraverso la lunga ascesa a piedi verso il Santuario Mariano a picco sul mare, in un panorama che spinge il visitatore verso la contemplazione dell’Infinito.

Il sentiero più utilizzato e quello che parte dalla Badia dei Benedettini della SS. Trinità di Cava, ma esistono anche altri percorsi (più brevi e quindi più ripidi) da Maiori, Erchie e Cetara.

Dal piazzale della Badia si sale fino alla sorgente di Capodacqua; si procede fra castagneti tra tratti quasi in piano, brevi salite e tornanti fino a giungere a Cappella Vecchia, dove si gode di un ampio panorama sul litorale a sud di Salerno e sull’ altura rocciosa di Monte Falerio.

Di qui in avanti, tra preghiere e allegre chiacchierate, si procede sino al punto in cui si ammira la valle di Tramonti e lo sperone roccioso su cui è adagiato Ravello. Continuando a camminare si giungerà poi al Santuario dell’Avvocata, dove si perpetuerà la tradizionale devozione con la Celebrazione della Santa Messa e della processione tra canti di giubilo e petali di rose lanciati verso la Vergine Maria.

Dato che il percorso non è di facile agibilità per tutti, da tempo è stato istituito da diversi punti un servizio di ascesa al Monte dell’Avvocata con l’ausilio di un elicotterio, in modo da dare a tutti la possibilità di essere presenti.

Anche in questo caso il piccolo comune di Tramonti ha dimostrato sensibilità verso i concittadini, nonché intuizione nell’utilizzare i social come mezzo di comunicazione e organizzazione, trasmettendo un avviso sulla pagina istituzionale di Facebook nel quale sono spiegate in maniera chiara ed esplicativa le modalità per usufruire del servizio in elicottero.

“Per chi è impossibilitato a raggiungere a piedi il Santuario – si legge nella comunicazione scritta-  trattandosi di un percorso di montagna di circa 16 km complessivi, è stato organizzato il trasporto in elicottero, con partenza (ore 9,30) dall’eliporto sito nei pressi del Castello di S. Maria la Nova (Cimitero comunale)”. L’avviso continua poi precisando costi del trasporto, recapito telefonico e altre informazioni organizzative.

Un modo facile, fresco e agevole di ottenere informazioni per gli utenti interessati. Sicuramente un servizio da emulare che apprezzerebbero anche i tanti fedeli cavesi che da sempre aspettano questa giornata e che devono attrezzarsi diversamente per essere informati.

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