Giardini del Fuenti: al via la prima vendemmia di Fiano

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Prima vendemmia ai Giardini del Fuenti. La prima raccolta di uve Fiano sui terrazzamenti del vigneto che guardano il mare – l’impianto è stato messo a dimora nel 2016 – ha preso il via in questo scorcio di inizio d’autunno assolato.

I quattro terrazzamenti vista mare, carichi di frutti, hanno visti impegnati in prima persona nella raccolta delle uve la proprietaria dell’azienda agricola “Agrimarghe”, la giovanissima Margherita De Flammineis, e l’altrettanto giovane amministratore della società, l’imprenditore agricolo Gianmarco Labraca, aiutati da alcuni operai, sotto lo sguardo vigile e soddisfatto di Luciano Mauro, agronomo e paesaggista, direttore dei Giardini della Minerva di Salerno, che ha realizzato i Giardini del Fuenti, mettendo cura e attenzione in ogni dettaglio verde del sito.

“L’ampia area a verde dei Giardini del Fuenti è stata occupata da un nuovo ed esteso impianto di vite allevata a spalliera, sfruttando i nuovi terrazzamenti che sono stati realizzati riprendendo l’orografia originale del versante. Si è così ricomposto un quadro paesaggistico coerente con la tradizione agricola del sito. Guardando da mare l’impressione che si ricava oggi è senz’altro positiva: un versante della divina Costiera composto di spazi di verde ornamentale autoctono – rosmarini prostrati, mirti e così via – che circondano il vigneto disposto su più livelli che dolcemente digrada verso il mare”.

Destinataria del raccolto è stata l’azienda di Mario Mazzitelli, “Lunarossa Vini e Passione”, con sede a Giffoni Valle Piana, che lavorerà le uve per consentire il prossimo anno un brindisi con il vino “Fuenti”. Mario Mazzitelli ha accolto l’arrivo delle uve in azienda con un sorriso: “E’ stata una stagione buona, durante i primi mesi invernali freddo, con un po’ di neve, anche fino a marzo, poi un aprile caldo, un maggio ricco di piogge che ha permesso ai terreni di fare riserve di acqua, e poi giugno, luglio e agosto con caldo secco, che ha permesso un’ottima maturazione delle uve, anche la sanità del frutto è ottima e quindi ci attendiamo una buona performance in vinificazione”.

Non ci resta che attendere l’ambito brindisi.

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