Cava, rifiuti: è per ora tramontato il passaggio del servizio a Metellia

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Era abbastanza facile prevedere quello che sarebbe accaduto in merito al progetto di  conferimento alla Metellia Servizi dell’attività del Consorzio di Bacino relativamente alla raccolta della carta e del cartone nel Comune di Cava.

Idea fascinosa e in teoria buona, ma che si scontra, purtroppo, con disposizioni legislative regionali che non consentono, in questo campo, l’autonomia comunale che il Sindaco Galdi pensava di poter rivendicare.

E il Consiglio comunale, nella seduta di mercoledì 25 febbraio, l’ha forse definitivamente archiviata anche sulla base di un ulteriore parere in proposito espresso, anche recentemente, dai Revisori dei conti sulla spinta  di una parte del Consiglio comunale, e che sembra fosse stata “secretata” dall’attuale Amministrazione, anche se il Sindaco Galdi sembra di tutt’altro avviso e dà una versione diversa.

D’altronde, la precedente delibera consiliare del conferimento alla Metellia della raccolta della carta e del cartone, anche sulla scorta di un parere espresso dagli uffici tecnici del Comune (grazie al quale il conferimento avrebbe comportato un notevole risparmio, si parla di circa 750.mila euro, cifra da più parti contestata e, sembra, in gran parte infondata) era stata accolta favorevolmente dalla popolazione, e molti si erano attivati affinché l’operazione venisse condotta in porto, senza tenere conto, però, degli ostacoli legislativi e portata fuori strada anche dal comportamento poco deciso dello stesso Consorzio il quale, a fronte di una delibera comunale chiaramente illegittima, non aveva proposto alcuna opposizione, contribuendo, in tal modo, ad alimentare la convinzione che l’Amministrazione potesse farlo.

E, tornando sull’argomento dell’autonomia delle amministrazioni comunali in alcuni settori (rifiuti, acqua, ecc.), ci sarebbe molto da discutere sulla “ratio” delle leggi che regolano la materia, ma questo è un discorso che esula dal singolo argomento e che le forze politiche nazionali dovrebbero affrontare per evitare proprio questo tipo di  contrasto tra Enti locali, che hanno il loro fondamento in una legislazione federalista molto approssimativa, che ha fatto proliferare attribuzioni, creare enti che hanno il solo scopo di generare “sotto-governo”, alimentare se stessi e gonfiare spese, a tutto danno dei cittadini.

Si veda, a tal proposito, cosa sta accadendo per la gestione dell’acqua nei comuni viciniori che hanno avuto la sfortuna di aderire alla GORI, carrozzone politico che sta facendo una “macelleria” sociale, complice la Regione Campania.

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