Cava, prime rogne per il nuovo assessore alle Politiche Sociali e Mobilità: niente bus per le vigilie di Natale e Capodanno

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E’ stato presentato questa mattina a Palazzo di Città di Cava de’ Tirreni il nuovo assessore alle Politiche Sociali e alla Mobilità, Antonella Garofalo.

La Garofalo, avvocato e già vicepresidente dell’Associazione Frida, è espressione del Partito Socialista, presente all’investitura assessoriale con l’intero entourage guidato dall’on. regionale Enzo Maraio.

Due importanti deleghe per il neo assessore che si è detto entusiasta e onorata di far parte della Giunte Servalli con la quale si sente molto affine e in empatia. Mercoledì 19 dicembre sarà la volta della presentazione al Consiglio comunale durante la riunione del consesso indetta per le ore 17.

Intanto, già le prime rogne attendono l’assessore Garofalo per quanto concerne i trasporti e la viabilità nelle giornate del 24 e del 31 dicembre. Busitalia, l’azienda che si occupa dei servizi di trasporto urbani ed extraurbani, ha fatto sapere che nelle giornate delle vigilie di Natale e Capodanno verrà erogato unicamente il servizio urbano di Salerno (linee n. 2-5-6-11-13-14-15-20-21-25-28-39), nella fascia oraria antimeridiana, fino alle ore 13. Non ci saranno corse nel territorio metelliano, dunque, con prevedibili disagi alla circolazione che, già frenetica in quelle giornate, sarà ancora più ingolfata e intasata dal traffico.

E’ probabile che l’assessore Garofalo si incontri con gli addetti ai lavori di Busitalia per discutere dei termini della problematica e cercare una mediazione, ma sarà alquanto ostico riuscire a pervenire a un esito felice.

A margine di tutto ciò una curiosa annotazione. Le deleghe dell’assessore socialista Garofalo sono assortite in modo a dir poco singolare, ovvero politiche sociali e trasporto pubblico, due rami amministrativi che poco hanno in comune, ma che a Cava “viaggiano” insieme per compiacere i socialisti metelliani. Sta di fatto, però, che mai come adesso queste due deleghe sembrano sposarsi in modo eccelso. Chi, infatti, nelle vigilie ha più bisogno del servizio di trasporto pubblico per spostarsi da e per le frazioni? I meno abbienti, gli anziani, e in generale chi è sprovvisto di auto o di patente. Insomma, escludendo i professionisti, i commercianti, i politici e via di questo passo, sono per lo più i più svantaggiati, i più deboli, che devono utilizzare i bus pubblici.

In conclusione, chi meglio dell’assessore alle politiche sociali può farsi sentire da Busitalia?

Strana la vita e più ancora le vie della politica e della gestione della cosa pubblica.

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