Cava, l’aumento della tassa sui rifiuti per Servalli è un “miracolo politico-amministrativo”

0
815

Per Marco Galdi l’aumento della tassa è un flop dell’Amministrazione Servalli

Da Palazzo di Città di Cava de’ Tirreni parte con leggero anticipo la colomba pasquale dell’Amministrazione Servalli che consegna ai contribuenti cavesi non il classico ramoscello d’ulivo, ma la notizia poco lieta, anche se da tempo attesa, dell’aumento della tassa sui rifiuti urbani.

L’argomento è stato dibattuto ieri pomeriggio dal Consiglio comunale chiamato a votare l’approvazione del piano tariffario della TARI per l’anno 2019 e, contemporaneamente, l’approvazione del Piano Economico Finanziario relativo al servizio di gestione dei rifiuti ai fini dell’adozione del sistema tariffario della TARI.

L’assessore al Bilancio, Adolfo Salsano, nel chiedere ai consiglieri di votare il piano tariffario ha spiegato situazione che ha portato all’aumento definendola complicata, frutto di un anno travaglio che ha visto aumentare i costi della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. “È stato un anno travagliato – ha dichiarato l’assessore Salsano – c’è stata una lievitazione dei costi di gestione, ma siamo riusciti a contenere gli aggravi e renderli accettabili”.

Confermato, dunque, una leggera maggiorazione per le utenze domestiche e alcune categorie non domestiche. Rinnovato anche il benefit del 3,5% sui costi variabili per quanti differenziano.

Se dal canto suo Salsano si è dichiarato soddisfatto del lavoro fatto per contenere gli aumenti dei costi e quindi del carico tariffario sui contribuenti cavesi, diverso il parere del consigliere Marco Galdi che ha parlato senza mezzi termini di un flop dell’Amministrazione per il mancato abbassamento della Tari, mentre i cittadini continuano a pagare centinaia di migliaia di euro vedendo peggiorate le condizioni di vita. “L’emergenza rifiuti – ha rimarcato Galdi – è dovuta a  importanti deficit nella gestione delle discariche in territorio campano. Scontiamo le inefficienze e l’inefficacia operativa della Regione a guida De Luca”.

Non sono mancate al riguardo, nel dibattimento dialettico, le affermazioni del sindaco Vincenzo Servalli che ha parlato di “miracolo politico-amministrativo”, e ha ribadito: “Si tratta di un aumento di poche decine di euro a fronte di un servizio complesso che paga la difficoltà a costruire in Campania un ordinato ciclo dei rifiuti, soltanto in parte dovuto all’attuale gestione. Il problema viene da lontano. Occorrono nuovi impianti – ha continuato Servalli – nuovi investimenti, maggiore raccolta differenziata. E’ un grande ragionamento di sistema”.

A conclusione del dibattito l’Assemblea cittadina ha votato dando parere favorevole all’adozione del piano tariffario della TARI, con il voto contrario del solo Marco Galdi e l’astensione dei consiglieri di minoranza presenti, con i mugugni di quanti si lamentano che la voce dell’opposizione politica a Cava sia troppo flebile. Al momento pare che l’Amministrazione Servalli possa ancora dormire sonni tranquilli.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.