Cava, la Procura di Nocera Inferiore indaga sull’aggressione al dirigente Francesco Sorrentino

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foto Angelo Tortorella

A poco più di una settimana dall’aggressione subita a Palazzo di Città dal dirigente comunale dottor Francesco Sorrentino ad opera di un ex dipendente, la Procura di Nocera Inferiore, competente per territorio, ha aperto un fascicolo sulla vicenda.

D’altro canto, non poteva essere altrimenti dopo la nota dello stesso dirigente Sorrentino, inviata al Sindaco di Cava de’ Tirreni e al Prefetto di Salerno, nella quale tra l’altro lo stesso evidenziava  che “la brutale aggressione perpetrata ai danni del sottoscritto ha gridato davanti a testimoni, tra le altre,  queste parole “… me l’hanno detto che e’ tutta colpa tua che non tengo più la casa, ti faccio vedere ora chi sono io… ora me la paghi”. “Tale circostanza -continuava Sorrentino- evidenzia in maniera inquietante l’avvenuta gravissima violazione del segreto d’ufficio”.

Insomma, c’è il sospetto che qualcuno abbia in un certo senso “armato” la mano dell’ex dipendente. E su questo in particolare, a quanto pare di capire, si sta indagando.

Quali saranno gli sviluppi non si sa. E’ certo, però, che il legale che assiste Sorrentino, l’avvocato metelliano Marco Senatore, ha incontrato nella giornata di ieri presso il Tribunale di Nocera Inferiore il magistrato titolare dell’indagine, il sostituto procuratore Roberto Lenza, per illustrare di persona il contenuto della querela presentata nei confronti dell’ex dipendente ma anche “nei confronti di altri soggetti, allo stato ignoti, che -come si legge sempre nella citata nota- per diversi e connessi aspetti, dovessero essere ritenuti responsabili di condotte penalmente rilevanti per i fatti così come narrati in denuncia e per le particolari modalità con cui gli stessi si sono svolti”.

Nel frattempo, il consigliere comunale cavese Antonio Barbuti si è nei giorni scorsi attivato sulla vicenda sia a livello locale, nei riguardi del presidente del Consiglio comunale metelliano Lorena Iuliano e del sindaco Servalli, ma anche nei confronti del Prefetto di Salerno e del Procuratore della Repubblica di Nocera Inferiore.

Barbuti, esprimendo una forte preoccupazione per l’accaduto, ha richiesto in primo luogo la convocazione della conferenza dei capigruppo per discutere i fatti in sede politica per un necessario approfondimento e chiarimenti, ma anche auspicato che sia perseguito tanto l’aggressore quanto coloro che possono averlo spinto a tale azione.

In conclusione, c’è parecchia carne a cuocere per ritenere che alla fine ci sia solo del fumo.

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