Cava, La Fratellanza: “No all’aumento dell’addizionale IRPEF!”

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foto Angelo Tortorella

“Da Palazzo di Città, l’Amministrazione Servalli ci manda a dire a noi poveri cittadini:  Una variazione che nessuno di noi ha fatto a cuor leggero. Abbiamo esigenze di bilancio che ci necessitano un aumento delle entrate”

E’ con tono non poco polemico che comincia il comunicato stampa del gruppo consiliare “La Fratellanza” in seguito alla decisione presa ieri in sede di Consiglio comunale di aumentare l’addizionale IRPEF dallo 0,5% allo 0,8%.

“Esigenze di bilancio? Ma diciamoci la verità sulle capacità ed il modo corretto di gestire dell’Amministrazione Servalli: sono incapaci di gestire il bilancio comunale pieno di costi inutili e di sperperi”. Prosegue poi la Fratellanza: “Questo non siamo noi a dirlo. La Corte dei Conti dopo aver esaminato i rendiconti del Comune di Cava de’ Tirreni, 2017, 2018 e 2019 ha constatato le seguenti criticità:

a) inattendibilità del risultato di amministrazione con particolare riferimento al ripiano annuale delle quote di disavanzo accertate;

b) reiterati ritardi nell’approvazione dei rendiconti;

c) inattendibilità della gestione e del riaccertamento dei residui attivi e passivi;

d) considerevole sofferenza di cassa;

e) continuo ricorso ad utilizzo di anticipazioni di tesoreria e di entrate vincolate ex art. 195 TUEL, non ricostituite a fine esercizi;

f) incongruenza del FCDE e del FPV;

g) inattendibilità della tecnica di contabilizzazione delle anticipazioni straordinarie di liquidità;

h) inattendibilità del F/do per rischi e oneri;

i) inattendibilità della gestione degli organi partecipanti;

j) notevole importo dei debiti fuori bilancio di cui alla lettera A) dell’art. 194 TUEL bel 2019;

k) mancato rispetto dei parametri deficitari nel triennio 20172019;

l) mancata certificazione del rispetto del saldo di Finanza Pubblica nel 2019, basso tasso di riscossione delle entrate, in c/residui e per recupero evasione tributaria;

m) mancata certificazione dei conti presentati dagli Agenti Contabili;

o) interfaccia del funzionamento dei controlli interni.

Per molto meno di quanto sopra esposto, una qualsiasi azienda privata sarebbe ritenuta un’impresa dissestatadal punto di vista finanziario con il conseguente rinvio a giudizio, per verificare se l’imprenditore si sia reso penalmente responsabile del dissesto da imputarsi alla sua condotta”.

“Quale piano strategico è stato posto in essere dall’Amministrazione Servalli,per sanare quanto evidenziato dalla Corte dei Conti?”  chiede La Fratellanza, che conclude: “Ad oggi nulla ci è dato sapere, ma nel contempo Servalli aumenta le tasse. Quando un buon amministratore d’azienda, un buon padre di famiglia, ha problemi per far quadrare il bilancio, interviene immediatamente sui costi riducendoli a quelli strettamente necessari. Pongono in essere immediatamente una revisione della spesa(spending review). Il Gruppo Consiliare de LA FRATELLANZA chiede all’Amministrazione Servalli di provvedere urgentemente:

a) alla revisione della spesa comunale (spending review) con monitoraggio e controllo sull’efficienza delle procedure interne nell’ambito di un’analisi della spesa pubblica nel suo complesso con approfondita indagine sulla composizione e sull’evoluzione della stessa;

b) alla cancellazione della delibera di aumento dell’Addizionale IRPEF e la riduzione di tutte le tasse comunali;

c) a predisporre un piano di risanamento della gestione del Comune da rendere pubblico ai cittadini;

d) alla trasparenza della gestione pubblica”.

Più chiaro di così.

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