Cava, il M5S sull’ex Manifattura Tabacchi: “Vogliamo un’operazione trasparente”

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In vista del Consiglio comunale di oggi a Cava de’ Tirreni, dove all’ordine del giorno vi è l’approvazione dello schema di convenzione del “Piano casa Campania”, il Movimento 5 Stelle metelliano scrive al sindaco Galdi e ai consiglieri comunali per porre l’ attenzione “sull’ex Manifattura Tabacchi e l’eventuale accordo con la società  Maccaferri S.p.a. per la ipotizzabile cambio di destinazione d’uso dell’area per l’edificazione di appartamenti a fini residenziali ed attività commerciali”.

I pentastellati cavesi, in particolare, evidenziano che per l’area in questione  “non sono ammesse variazioni delle destinazioni d’uso. In caso di cessazione dell’attività produttiva in atto, il Comune può acquisire gli immobili con le relative aree di pertinenza, per adibirli ad usi pubblici di tipo culturale”.

M5S chiede, tra l’altro, che “a seguito di accertamenti sulla reale legittimità delle opere da eseguire…. che venga acquisita al patrimonio comunale l’intero volume ed aree adiacenti e poi procedere nel seguente iter: 1) Sottoporre ai cittadini cavesi le proposte di trasformazione, attraverso un referendum – spiegando bene l’intera operazione e gli eventuali vantaggi per la cittadinanza e non solo per le imprese ed i professionisti – (affinchè non si ripresentino situazioni incresciose tipo:“trincerone”,  “palazzetto dello sport” ;  viadotto tra Via L. Ferrara alla P.zza Galdi di Pregiato; 2) Indire una gara per la progettazione e un bando di gara fra le imprese edili che offrano “garanzie blindate” – vale a dire polizza assicurativa per eventuale insolvenza, fallimento e consegna regolare dei lavori; 3)  Affidare la direzione dei lavori a tecnico di provata esperienza e noto per essere  libero da compromessi e patteggiamenti – anche le figure professionali con tanto di polizza Assicurativa adeguata; 5) Istituire una commissione di controllo – la scelta dei controllori deve cadere su persone di elevato profilo etico e morale (ad es. alcuni magistrati cavesi , noti per la loro intransigenza )  circa l’operato del Direttore dei Lavori e dell’impresa Edile”.

I pentastellati, insomma, puntano a  “rendere pubblica e trasparente l’intera  operazione – compensi , costi e ricavi – alla chiusura dei lavori”. In conclusione, una proposta, quest’ultima, più che legittima e condivisibile.

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