Cava, Franco Foscari all’assessore Polichetti: “Ti presto le mie scarpe per ripercorrere le mie orme”

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“Se proprio vuole giudicare tutti i commercianti Cavesi, liberi da sigle politicizzate ed inutili, ed esprimere un giudizio su di me, sarà più saggio da parte sua comprendere meglio il mio percorso e se dovesse essere utile, sono disposto anche a prestarle le mie scarpe per ripercorrere le mie orme”.

E’ con questo invito, canzonatorio ma anche sprezzante, che il commerciante Franco Foscari (nella foto), presidente dell’associazione Negozi&Negozi e responsabile per il commercio di Civitas 2.0, conclude la sua polemica lettera aperta indirizzata all’assessore comunale Enrico Polichetti, assurto ormai al ruolo di protagonista assoluto, nel bene e nel male, della politica cavese.

“La personalità che ognuno di noi manifesta -principia così la lettera aperta- è la legittimazione del nostro essere ed è determinata dai comportamenti che assumiamo come persone, in virtù del fatto che ognuno di noi è diverso ed è nello stesso modo unico. Questo aspetto ci induce a giudicare gli altri a volte anche superficialmente. È un fare banale, nel quale ci si infila, poiché è come entrare in un vortice senza alcuna via di scampo e dove è facile cadere facendosi talvolta anche del male. Tutto ciò è accaduto all’assessore Polichetti”.

“Definire me -continua nella sua piccata lettera Foscari- sia come libero commerciante, sia l’Associazione Negozi&Negozi della quale sono il Presidente ed il mio ruolo di responsabile al Commercio all’interno dell’Associazione Civitas 2.0, come poco seri, è una offesa che non può certo passare inosservata. La serietà è sinonimo di correttezza, educazione, professionalità e soprattutto di onesti principi morali”.

“Con questa sua esternazione -attacca Foscari- lei dimostra i suoi limiti, e non solo sta oltraggiando me, ma insieme a me tutti i liberi commercianti Cavesi che non appartengono alle sigle nazionali che, a suo dire, ritiene associazioni serie e che molto probabilmente la tengono intrappolato”.

“Bene avrebbe fatto -si legge ancora- a documentarsi su quanto personalmente ho proposto e protocollato al Comune in fatto di eventi ed iniziative da sviluppare a favore del commercio, e giusto per citarne una “Il flusso di crocieristi provenienti da Salerno”, boicottata guarda caso dalle Associazioni di categoria nazionali, e bene avrebbe fatto a ricordare che tutti, e dico tutti gli eventi che sono stati realizzati al Parco Beethoven, dalle luminare natalizie alla Notte Bianca, evento nel quale siamo sempre stati esclusi, sono stati realizzati sempre con i fondi messi a disposizione dai commercianti della zona”.

“Comprendo la sua smania di protagonismo e la sua frustrazione -affonda Foscari- che denota tra l’altro anche mancanza di autostima, visto che accetta solo che si parli di lei in modo positivo e non tollera alcuna critica sul suo operato. L’unica cosa certa è che essere così come è, la rende felice, semplicemente perché ha la necessità che le persone la vedano come un messia. Questa per lei è la cosa più importante di tutte”.

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