Cava, due nuovi assessori comunali sotto l’albero: Politiche Sociali e Cultura

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foto Vincenzo Giaccoli

L’ingombrante ombra dell’ex assessore Enrico Polichetti

Si va dipanando la matassa intorno al nome del prossimo assessore della Giunta comunale di Cava de’ Tirreni guidata dal sindaco Vincenzo Servalli.

Nei giorni scorsi era circolata l’ipotesi di una donna per la nomina alle Politiche Sociali  ed era scaturito il cognome Garofalo. Svelato l’arcano che non si tratta della signora Annamaria Garofalo, che il nostro giornale aveva dato come una delle probabilità (e non come certezza) nel più classico dei toto nomi, sembra che al vaglio del Primo cittadino siano in pole position due nomi: la giovane avvocatessa Antonella Garofalo e la professoressa Giovanna Canora. Il Sindaco starebbe vagliando tutte le possibilità in previsione di una scelta ottimale. Difficile prevedere se l’esito definitivo della valutazione si avrà nelle prossime settimane o al principio del nuovo anno.

Come ci ha dichiarato nei giorni scorsi il consigliere Eugenio Canora nel PD ci sono forti spinte che convergono sull’idea che l’assessore non debba essere per forza di area socialista; pensiero di cui si è fatto interprete il consigliere Canora quando ci ha contattato, in ragione del fatto che la componente socialista in Consiglio comunale è risicata e al momento si riduce al solo  Enrico Farano.

Il Sindaco, invece, non ha fatto mai mistero di volere una Giunta completamente politica in cui il Partito Socialista debba esserne parte perché “sta facendo un lavoro serio di sostegno all’Amministrazione”.

La nomina dell’assessore di area socialista a quanto sembra non sarà fatta fintantoché non si scioglierà un altro nodo, ovvero quella della nomina di un assessore alla cultura, che con questa Amministrazione comunale non c’è mai stato e che dovrebbe essere appannaggio del Pd o comunque far riferimento direttamente al Sindaco.

A quanto pare, però, questa scelta si sta rivelando più difficile del previsto e, secondo indiscrezioni, sembra che ci sia stato persino qualcuno che abbia declinato l’invito. Sarà che a meno di un anno e mezzo dalle prossime elezioni amministrative, forse più d’uno è portato a valutare sull’opportunità, o meno, di “schierarsi” in una precisa area che non gode, visto l’attuale trend elettorale, di buona salute e favore popolare.

E molto probabilmente gioca un ruolo decisivo anche la circostanza che fino a poco tempo questo settore, che il Sindaco non ha mai delegato ad alcuno se non, per una breve parentesi, all’allora consigliere Giovanni Del Vecchio (che a suo tempo la rimise con una certa polemica sulle scarse risorse finanziarie assegnate alla cultura), è stato per questi ultimi tre anni abbondanti di fatto “occupato” dall’ex assessore Enrico Polichetti che deteneva una generica e assai larga delega agli Eventi, con relative risorse economiche, tanto da dare all’attività amministrativa un tale “imprinting” che non erano pochi quelli che  definivano questa Amministrazione come quella di Polichetti.

Non a caso, lo stesso Del Vecchio quando rimise la delega alla Cultura parlò di “sovrapposizioni con la delega ai Grandi Eventi, in capo all’assessore Enrico Polichetti”.

Più chiaro di così.

Insomma, l’ombra dell’ex assessore Polichetti è ingombrante quasi quanto fu la sua presenza in Amministrazione, senza però avere oggi i vantaggi del suo impegno e dedizione alla vita amministrativa del Palazzo di Città.

Non resta che attendere che il sindaco Servalli sfogli, come si suol dire, la margherita, ma i tempi si prospettano lunghi: nel periodo natalizio, ma secondo qualcuno addirittura dopo lo spuntante di fine anno. E che il Sindaco, con la sua proverbiale prudenza, farà una scelta  assai ponderata è a dir poco una certezza. Forse una delle poche.

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