scritto da Redazione Ulisseonline - 08 Aprile 2026 08:01

Cava de’ Tirreni, una vittoria della verità per Antonio Barbuti: archiviazione definitiva e un esempio di integrità per la città

L’archiviazione definitiva del procedimento a carico dell’avv. Antonio Barbuti segna una piena affermazione della verità e della correttezza istituzionale. Il Presidente del Consiglio comunale di Cava de’ Tirreni vede riconosciuta in questa vicenda la legittimità del suo operato e il valore del suo impegno per la legalità e la tutela dell’interesse pubblico

L’archiviazione definitiva del procedimento penale a carico dell’avv. Antonio Barbuti rappresenta una pagina limpida e significativa per la vita istituzionale di Cava de’ Tirreni. Con l’ordinanza del 31 marzo 2026, il Giudice delle indagini preliminari ha riconosciuto in modo chiaro e inequivocabile la piena correttezza dell’operato dell’attuale Presidente del Consiglio comunale, ponendo fine a una vicenda che aveva avuto origine da una denuncia per diffamazione presentata da ATI Citelum-Gemmo, concessionaria del servizio di pubblica illuminazione.

La vicenda risale alla seduta consiliare del 12 agosto 2022 clicca qui per leggere, quando Barbuti, allora consigliere, ebbe il coraggio e il senso del dovere di segnalare una serie di criticità nella gestione della concessione venticinquennale del servizio. Le sue osservazioni, fondate su documenti e verifiche puntuali, riguardavano irregolarità tecniche, amministrative e contabili, oltre a un subappalto non previsto dal contratto approvato dal Consiglio comunale. Una denuncia forte, espressa con la franchezza di chi sente la responsabilità del proprio ruolo e definisce quella gestione un vero “bancomat”.

Nel corso dell’istruttoria, Barbuti è stato ascoltato più volte dalla Guardia di Finanza, alla quale ha rivolto un sincero ringraziamento per la professionalità e l’accuratezza del lavoro svolto. La documentazione prodotta, completa e dettagliata, ha confermato la fondatezza delle sue segnalazioni, tanto che il G.I.P. ha riconosciuto come il suo intervento abbia permesso al Comune di recuperare 1.800.000 euro e di ottenere una riduzione del canone concessorio. Un risultato concreto, che testimonia quanto la vigilanza istituzionale possa incidere positivamente sulla tutela dell’interesse pubblico.

Il Giudice ha inoltre confermato l’esistenza di significative irregolarità nella gestione del servizio, avvalorando pienamente le osservazioni formulate da Barbuti in sede istituzionale. Una conferma che restituisce forza e dignità a un percorso affrontato con determinazione, spesso in solitudine, come lo stesso Barbuti ha ricordato definendosi “un Davide contro Golia” clicca qui per leggere. Un cammino sostenuto anche dalla vicinanza professionale e umana dell’avv. Giovanni Del Vecchio, da lui pubblicamente ringraziato.

La decisione della Magistratura ristabilisce la verità dei fatti e rafforza l’immagine di un amministratore che ha sempre posto al centro del proprio impegno la legalità, la correttezza amministrativa e la difesa degli interessi della comunità cavese. L’avv. Antonio Barbuti esce da questa vicenda con un profilo istituzionale ulteriormente consolidato: un uomo delle istituzioni che non ha esitato a esercitare il proprio ruolo con coraggio, competenza e senso dello Stato.

La sua azione, oggi riconosciuta come legittima, utile e necessaria, rappresenta un esempio di responsabilità pubblica e un invito a non distogliere mai lo sguardo da ciò che davvero conta: la tutela del bene comune e la trasparenza nella gestione della cosa pubblica. Un risultato che non celebra solo una persona, ma un modo di intendere il servizio istituzionale come impegno morale verso la città e i suoi cittadini.

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

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