Cava de’ Tirreni, la CISL FP sollecita il Prefetto di Salerno: “Convocare il tavolo di raffreddamento con il Comune di Cava”
Il sindacato denuncia ritardi sulla procedura e richiama le criticità: arretrati, salario accessorio e differenziali stipendiali non erogati
La CISL Funzione Pubblica di Salerno torna a sollecitare l’intervento della Prefettura sulla vertenza aperta con il Comune di Cava de’ Tirreni. Con una nota inviata il 4 maggio al Prefetto, il segretario generale Miro Amatruda chiede la convocazione urgente del tavolo di raffreddamento, già richiesto lo scorso 13 aprile e mai calendarizzato nei tempi previsti dalla legge 146/1990.
Il sindacato elenca una serie di criticità che riguardano il personale comunale: la mancata corresponsione degli arretrati del contratto collettivo 2022/2024, il mancato pagamento di una parte del salario accessorio relativo al 2024 e la mancata attribuzione dei differenziali stipendiali dello stesso anno. A queste si aggiungono ulteriori problematiche di natura economica e organizzativa che, secondo la CISL, rendono necessario un confronto immediato.
“Ad oggi non è pervenuta alcuna convocazione”, sottolinea Amatruda nella comunicazione, chiedendo formalmente al Prefetto di attivare il tavolo previsto dalla normativa per prevenire l’inasprirsi della vertenza.
La richiesta arriva in un momento di crescente tensione tra organizzazioni sindacali e amministrazione comunale, con il personale in attesa di risposte su questioni economiche ritenute non più rinviabili.







