Cava de’ Tirreni, sull’urbanistica La Fratellanza attacca Servalli: “Dare a Cesare quel che è di Cesare”

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foto Angelo Tortorella

Il Sindaco invitato ad agire con correttezza ed equità

Al primo cittadino viene polemicamente ricordato che il mondo si divide tra persone che realizzano le cose e persone che ne prendono il merito

 

“Caro Servalli, anche parlando dell’avvenuto incontro di ieri (08/04/2022), tra l’ufficio “Urbanistica” del comune di Cava e la Soprintendenza di Salerno,per discutere delle semplificazioni procedimentali e delle tipologie di interventi non soggetti ad autorizzazione paesaggistica e/o a procedura semplificata, occorre riconoscere a ognuno i meriti, ragioni o diritti che effettivamente ha”.

Principia così il comunicato stampa diffuso poco fa dal movimento politico La Fratellanza a firma del capogruppo consiliare e leader Luigi Petrone.

“È quindi, sostanzialmente, ti invito ad agire con correttezza ed equità -attacca Petrone- Il mondo si divide tra persone che realizzano le cose e persone che ne prendono il merito (Dwight Morrow)”

“È appena il caso di ricordare -spiega il comunicato- che per ben 7 anni, l’amministrazione Servalli, non si è mai posto il problema di promuovere incontri, oltre a quelli istituzionali, con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino,per istaurare rapporti proficui. Solo grazie al Gruppo Consiliare de La Fratellanza, che andando oltre il suo ruolo istituzionale di opposizione propulsiva e rinnovatrice, si è riusciti a far sedere intorno ad un tavolo i Dirigenti del comune e i funzionari della Soprintendenza”.

“Ma il merito della buona riuscita di questo primo incontro fruttuoso -di legge ancora nella nota della Fratellanza- è da ascriversi al Dirigente del II° Settore “Urbanistica” del comune di Cava, arch. Luigi Collazzo, che finalmente ha preso coscienza della necessità di liberarsi dai lacci che limitavano la sua azione sul comune. Poco importa se i nodi da sciogliere siano stati di natura interiore oppure abbiano avuto a che vedere con uno o più motivi legati a eventuali pressioni politiche subite”.

“L’arch. Collazzo -prosegue il comunicato- nel corso dell’incontro si è prodigato in un’azione necessaria per ristabilire un giusto rapporto armonico nella relazione tra l’ufficio“Urbanistica” che rappresenta e i funzionari della Soprintendenza. Il miglior pregio, dell’arch. Collazzo,è stato quello di sedersi al tavolo della discussione dopo aver sapientemente recepitole istanze di tecnici ed imprenditori cavesi, esterni al comune, per meglio individuare i punti e le tematiche su cui intavolare la trattativa con i funzionari della Soprintendenza di Salerno”.

“Nonostante ciò -conclude il comunicato della Fratellanza- non è ancora il momento di cantare vittoria. Nulla ancora è stato scritto “nero su bianco”, tra il Comune e la Soprintendenza, e ci vorranno ulteriori incontri per poter dire che la problematica sollevata, dai tecnici cavesi, sia giunta a favorevole conclusione”.

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