Cava de’ Tirreni, Rifondazione comunista interviene a sostegno della responsabile del Dipartimento malattie mentali dell’ASL

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La responsabile del Dipartimento malattie mentali dell’ASL di Cava de’ Tirreni, la dottoressa Adriana Iannone, è stata sospesa in seguito ad una festa organizzata dal distretto sanitario per i pazienti affetti da problemi psichici.

Una notizia che ha destato molto scalpore nell’opinione pubblica. Un provvedimento, quello adottato dalla commissione disciplinare, che il Partito Rifondazione Comunista, dal canto suo disapprova totalmente.

La festa ha avuto luogo nel “pieno spirito terapeutico e riabilitativo che pone l’obiettivo di sviluppare capacità di socializzazione, senso di coesione, appartenenza e mutuo aiuto, accanto ad obiettivi più specifici” come si legge dal comunicato stampa diramato dal Circolo Francesco Gagliardi di Cava de’ Tirreni.

La terapia di gruppo, infatti, sottolinea l’organo politico, è una delle fondamentali pratiche riabilitative nel trattamento dei pazienti affetti da disturbi psichiatrici volte al miglioramento delle relazioni.

A confermarlo, sostiene Rifondazione, sono gli studi del promotore di questo nuovo modo di intendere la riabilitazione, ovvero lo psichiatra e neurologo Franco Basaglia dal quale prende origine la Legge 180/78, detta anche “Legge Basaglia”, che trasformò il vecchio ordinamento degli ospedali psichiatrici italiani verso un nuovo trattamento per cura dei disturbi mentali.

Per questa ragione, conclude il comunicato, “una festa organizzata è da considerarsi senza ombra di dubbio un metodo più che efficace per aiutare le persone affette da problemi psichici che mette in prima linea il rispetto della persona umana”.

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