Cava de’ Tirreni, movida fuori controllo: litigi e schiamazzi nel cuore della notte nel nuovo parcheggio di San Francesco

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I residenti della zona prospiciente il parcheggio alle spalle del Convento di San Francesco a Cava de’ Tirreni, in via Trara Genoino, insorgono contro i gravi episodi di schiamazzi notturni e diverbi che nell’ultimo periodo stanno avvenendo il sabato sera tra i giovani della movida.

L’ultimo in ordine di tempo è avvenuto sabato notte e ha suscitato particolare disagio e inquietudine tra i cittadini, svegliati nel cuore della notte da urla e litigi tra ragazzi, traffico in tilt.

“Ormai la situazione non è più tollerabile – sbotta un residente della zona – questi disordini ci stanno creando molto disagio. La violenza e la maleducazione non sono tollerabili. Si può stare insieme e divertirsi ma è d’obbligo il rispetto verso gli altri”.

Di notte, ci ha raccontato questo cittadino esasperato a nome degli altri abitanti della zona, quando la serata è finita e le auto escono dal parcheggio, si crea il primo disagio: “Sabato dalle 2,30 in poi dietro via Trara Genoino è stato un caos totale in quanto si era creato il traffico tra auto che scendevano dalla rampa del parcheggio e circa un centinaio di auto parcheggiate in divieto di sosta lungo la strada ai piedi dell’Ospedale Civile. Clacson, urla, gente che litigava, risse. Non si capiva nulla”.

Un altro problema che ci è stato fatto rilevare riguarda proprio l’ubicazione del parcheggio che, essendo più isolato, di notte diventa terra di nessuno e senza alcun controllo. “Vengono a fare risse, a vomitare, a lanciare bottiglie, a orinare. Addirittura una ragazza sabato scorso è venuta a orinare insieme ad altre amiche nel portone del mio palazzo – ha continuato a raccontarci la sua testimonanza il nostro concittadino – Questo fine settimana c’è stata l’apoteosi con un grave episodio, dopo che alcune persone sono venute alle mani nel parcheggio: una ragazza in evidente stato di alterazione alcolica e priva di sensi è stata portata a braccia, tipo barella, da quattro coetanei al Pronto Soccorso dove hanno fatto questioni con la guardia giurata lì di servizio. In tutto questo schiamazzi, bottiglie che volavano, urla a squarciagola. Sabato notte è stato un inferno. Il tutto dalle 3 del mattino fin quasi alle 4″.

A quanto pare, i residenti ormai esasperati hanno anche paventato l’ipotesi di organizzarsi in gruppi e scendere la sera a controllare il circondario, una sorta di ronda spontanea, perchè si sentono soli e abbandonati.

“L’ex parcheggio del Convento è fuori da ogni controllo. Le forze dell’ordine non vengono e non vi è personale della Metellia. Oltre a quanto già detto – conclude il nostro testimone – c’è da dire che vige grande indisciplina da parte degli automobilisti che eludono le regole e parcheggiano in doppia fila ovunque vi sia un minimo di spazio. Aldirittura alcuni vanno a parcheggiare nella rampa che accede al Convento, suolo privato. Tutto ciò genera un caos infernale. Per quanto mi riguarda, sto già cercando casa altrove”.

Non c’è dubbio che il limite della tolleranza e della sopportazione sono ampiamente superati. Occorrono maggiori controlli e interventi decisi (sanzioni) nei confronti di chi la notte è convinto di poter fare qualsiasi cosa infischiandosene della tranquillità che in tanti, giustamente, desiderano trovare fra le propria mura di casa.

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