scritto da Redazione Ulisseonline - 07 Aprile 2024 08:31

Cava de’ Tirreni, l’ing. Massimo Mariconda: «La strategia di azione di Servalli & C. dannosa sul piano della vivibilità e sviluppo della città oltre che politicamente fallimentare»

La città costretta a subire scelte politiche ed amministrative sul piano finanziario, restrittive con inasprimenti impositivi e tariffari che stanno contribuendo ad alimentare la spirale recessiva di tutte componenti della città: sociali e commerciali

foto Aldo Fiorillo

Riceviamo e pubblichiamo

Il ridimensionamento del disavanzo (leggi debito) esposto nel piano di riequilibrio finanziario redatto ed approvato dall’amministrazione Servalli, come certificato (udite udite) dalla sezione regionale della Corte dei Conti in sede di esame ed espressione del parere di competenza, attesta in modo inequivocabile che vi è uno scollamento tra dirigenti e parte politica. A testimonianza che, da una o ambo le parti (tertium non datur), vi sia stata quantomeno una scarsa attenzione nella definizione, per parte gestionale e successivamente nel controllo, per parte politica, delle voci di bilancio, tale da prefigurare una situazione finanziaria ben più grave di quella effettivamente riscontrata e validata da un Ente terzo.

Se, apparentemente, ciò può costituire motivo di sollievo, nei fatti, rappresenta un danno per la città costretta a subire scelte politiche ed amministrative sul piano finanziario, restrittive con inasprimenti impositivi e tariffari che stanno contribuendo ad alimentare la spirale recessiva di tutte componenti della città: sociali e commerciali

Provvedimenti che si sono tradotti, sul piano del patrimonio comunale disponibile, nella vendita e/o tentativo vendita di beni, finanche di interesse storico/identitario ovvero di utilità sociale, proprio in nome di un ipotetico risanamento di una massa debitoria di incerta consistenza.

L’adesione al piano di riequilibrio, in sostanza, sta condizionando, peggio ancora conformando, ogni scelta politica di questa Amministrazione con buona pace di qualcuno che, ben conscio delle reali provviste finanziarie, prima ne ha preso le distanze salvo poi uniformarsi alla volontà del Sindaco e della sua Giunta.

Ed intanto i Consiglieri di maggioranza, in modo più o meno consapevole anche in ragione della specificità ella materia e della sua difficile intellegibilità se non oggetto di umile esercizio di preventiva analisi e valutazione, votavano credendo di farlo per il bene di Cava…

Una messinscena ad arte che si è tradotta esclusivamente nella attuazione di una strategia di azione per Cava, dannosa sul piano della vivibilità e sviluppo della città oltre che politicamente fallimentare, consistente in: depauperamento del patrimonio, contrazione dei servizi erogati, mantenimento al massimo delle addizionali comunali, strisce blu ovunque, chiusura centri anziani, tariffe per utilizzo impianti sportivi alle stelle, mancate assunzioni di personale, scarsa offerta culturale… in sintesi: assenza di programmazione, visione e strategia.

Intanto, nottetempo, si approva l’atto costitutivo e lo statuto della azienda consortile, conseguenza di un impegno assunto in sede di redazione del summenzionato piano di riequilibrio; probabilmente con lo scopo di porre rimedio mediante riorganizzazione dei servizi su scala d’ambito, alle evidenti carenze registrate in materia di politiche sociali e che con ogni probabilità non riuscirà a garantire, ad invarianza di risorse finanziarie, la permanenza dei servizi attualmente erogati per effetto dei costi di gestione necessari ad assicurare il funzionamento amministrativo e la rappresentanza istituzionale del costituito nuovo Ente consortile.

TRISTE STORIA DELLA ATTUALE AMMINISTRAZIONE.

ing. Massimo Mariconda
Cordinamento civico CAVA SIA_FINALMENTE CAVA

 

 

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

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