scritto da Gabriella Avagliano - 19 Maggio 2026 18:08

Cava de’ Tirreni, l’Inferno dantesco al cineforum della Lectura Dantis Metelliana

L’incontro prevede la proiezione della pellicola “L’Inferno” (1911), capolavoro del cinema muto italiano nonché primo lungometraggio della storia del cinema, diretto da Francesco Bertolini, Giuseppe De Liguoro e Adolfo Padovan per la Milano Films

Il prossimo giovedì 21 maggio, alle ore 18.00, si terrà presso il Social Tennis Club di Cava de’ Tirreni il cineforum promosso dalla Lectura Dantis Metelliana e dedicato all’Inferno dantesco.

L’incontro prevede la proiezione della pellicola “L’Inferno” (1911), capolavoro del cinema muto italiano nonché primo lungometraggio della storia del cinema, diretto da Francesco Bertolini, Giuseppe De Liguoro e Adolfo Padovan per la Milano Films.

Seguirà un approfondimento culturale offerto per l’occasione dall’ospite Pasquale Iaccio, già Professore di Storia del Cinema dell’Università degli Studi di Salerno, che guiderà il pubblico in una lettura critica ed esegetica dell’opera, soffermandosi sul legame proficuo tra Divina Commedia e settima arte. La pellicola, celebre per l’utilizzo dei primi e pionieristici effetti speciali, esplora gli episodi più significativi della cantica e riproduce scene e ambientazioni direttamente ispirate alle iconiche illustrazioni di Gustave Doré. L’obiettivo dell’evento è quello di creare uno spazio di confronto culturale capace di unire il linguaggio cinematografico alla riflessione critica.

Il cinema, infatti, non rappresenta soltanto una forma di intrattenimento, ma anche uno strumento prezioso per indagare la storia, comprendere il presente e favorire il dialogo tra le diverse generazioni. In questo senso, l’evento assume anche il valore di un percorso di rilettura dell’opera del Sommo Poeta attraverso uno dei primi e più significativi esperimenti della storia del cinema italiano.

Laureata in Filologia con 110 e lode, ha conseguito il Dottorato di ricerca in Italianistica. Ha pubblicato diversi saggi in riviste scientifiche e una monografia dal titolo “Tracce del Mezzogiorno nel documentario etnografico”, dedicata alla ricerca storico-sociale del Sud Italia, dal Secondo Dopoguerra agli anni ’70. Attualmente è docente di materie letterarie presso la scuola secondaria di primo grado.

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