Cava de’ Tirreni, leggenda e storia della Madonna dell’Olmo Santa Patrona della Città

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foto Antonio Carrano

Oggi la Chiesa Cattolica festeggia la Natività della Beata Vergine Maria. Nella tradizione cattolica la festa è celebrata in moltissime città italiane e nel mondo e coincide con il termine dell’estate e dei raccolti.

A Cava de’ Tirreni si celebrano oggi i solenni festeggiamenti in onore della Santa Patrona, la Madonna dell’Olmo, la festa più importante della città.

La venerazione  della Madonna dell’Olmo da parte dei cittadini cavesi affonda le sue origini in una leggenda, la quale racconta che in una notte oscura – siamo intorno all’XI secolo d. C. –  un gruppo di pastori, mentre era intento a sorvegliare le pecore, fu attratto da un insolito bagliore che li lasciò sorpresi e impauriti. L’evento si replicò per molte notti, finché una notte gli umili pastori si fecero coraggio e decisero di avvicinarsi al luogo da cui proveniva quello splendore. Man mano che si avvicinavano, vedevano che quella strana luce si affievoliva fino a spegnersi. Decisero, dunque, di riferire la notizia all’abate che sarebbe stato, secondo taluni il primo, S. Alferio e secondo altri il terzo, chiamato S. Pietro.

L’abate decise di recarsi personalmente sul luogo in solenne processione. La sorpresa fu veramente grande quando giunti sul posto i convenuti videro tra i rami di un grande olmo, circondata da mille luminosissime fiammelle, l’immagine di Maria. L’abate, pensando di portarla in un luogo più decoroso, trasportò la santa immagine nella chiesa di S. Cesareo, ma da qui scomparve per ricomparire miracolosamente sul luogo delle precedenti apparizioni. Questo fu interpretato come un chiaro segno che la vergine volesse che lì venisse costruita una chiesa.

Questo secondo la tradizione, ma storicamente è accertata la presenza di un’edicola della Madonna dai tempi più antichi. La prima data storica del Santuario risale al 1400, quando passò S. Francesco di Paola che pose la prima pietra dell’attuale Santuario: sull’altare di marmi policromi troneggia un quadro raffigurante una Madonna nera col Bambino. Il 21 maggio del 1672 la città di Cava de’ Tirreni per mezzo dei suoi Amministratori, dichiararono che la Beatissima Vergine dell’Olmo fosse la Patrona della Città, come si legge dalla Delibera Comunale conservata presso l’Archivio Storico della nostra città.

L’immagine mariana è caratteristica: un mezzo busto della Vergine, di color bruno, di volto grave, con un neo sul volto dalla parte destra, col manto azzurro sul quale spicca una stella all’altezza dell’omero destro, e col Bambino Gesù in atto a stringerlo al seno, unito guancia a guancia. La figura è incastonata nel fronzuto intreccio dei rami di un olmo, che deve aver dato origine alla leggenda che troviamo agli albori della sua storia.

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