Cava de’ Tirreni, il sindaco Giordano celebra l’acquisizione dello storico complesso di viale Crispi e richiama il lungo percorso istituzionale e civico che ha portato al risultato
Un risultato che l’Amministrazione rivendica, ma che Giordano inserisce in un percorso più ampio, riconoscendo il lavoro dei sindaci che lo hanno preceduto
L’acquisizione dell’ex Manifattura Tabacchi al patrimonio comunale segna una giornata che il sindaco di Cava de’ Tirreni definisce “storica”. In un post pubblico, Raffaele Giordano esprime soddisfazione per un traguardo che restituisce alla città uno dei suoi luoghi simbolo: «La Manifattura Tabacchi torna a casa. Abbiamo riaperto una porta sul futuro».
Il primo cittadino sottolinea come la delibera approvata dal Consiglio comunale rappresenti non solo un atto amministrativo, ma un passaggio identitario: «Un patrimonio che finalmente può tornare a essere protagonista della vita cittadina». Un risultato che l’Amministrazione rivendica, ma che Giordano inserisce in un percorso più ampio, riconoscendo il lavoro dei sindaci che lo hanno preceduto — da Alfredo Messina a Luigi Gravagnuolo, da Marco Galdi a Vincenzo Servalli — tutti accomunati dalla volontà di riportare l’immobile nella disponibilità pubblica.
Il sindaco ringrazia inoltre i consiglieri di maggioranza e minoranza che hanno votato a favore, e i cittadini che negli anni si sono organizzati in comitati civici per mantenere alta l’attenzione sulla vicenda. «Oggi quel sogno compie un passo decisivo verso la realtà», afferma.
Con l’acquisizione, si apre ora una fase nuova: quella della rigenerazione urbana e della definizione della futura destinazione dell’area. Una sfida che, secondo Giordano, dovrà poggiare sulla memoria storica della città: «Perché una città che recupera la propria storia è una città che ritrova una parte della propria anima».
La Manifattura, conclude il sindaco, «è la nostra storia. Da oggi, ancora di più, può diventare il nostro domani».







