Cava de’ Tirreni, il Consiglio comunale riconosce i debiti fuori bilancio e approva il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale

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Con 12 voti favorevoli, 6 contrari e 1 astenuto, il piano di riequilibrio finanziario pluriennale dell’Amministrazione comunale di Cava de’ Tirreni è stato approvato dal Consiglio comunale. Contestualmente è stato approvato il riconoscimento della legittimità di debiti fuori bilancio.

E’ sicuramente uno dei momenti più importanti e delicati della vita dell’Amministrazione Servalli nei suoi sette anni di consiliatura.

A prendere la parola per prima è stato l’assessore al Bilancio Antonella Garofalo che ha spiegato la necessità di ricorrere alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale per risanare i conti del Comune. La situazione debitoria è di 59 milioni di euro e rotti, ed essendo impossibile colmarla con le entrate correnti, l’unica strada possibile è stata quella di ricorrere a un piano di riequilibrio pluriennale che consentirà di ripianare i debiti in circa 20 anni.

Procedura di riequilibrio finanziario che, ha ricordato la Garofalo, è passività di anni e anni di amministrazioni comunali, non soltanto di quella attuale. “Andremo a votare la ricostruzione e il riordino strutturale di una massa debitoria che non è frutto di disorganizzazione dell’amministrazione Servalli”, ha precisato.

Di ben altro pare il consigliere Marcello Murolo: “E’ un piano di riequilibrio condizionato a un altro documento contabile di importanza fondamentale, il bilancio di previsione 2022-2024 che ancora non è stato redatto”. Documentazione che Murolo ritiene essere carente di concretezza, approssimativa e vaga. Insomma, una sorta di libro dei sogni pieno di previsioni di belle intenzioni, ma con tante imprecisioni e privo di dati e numeri certi.

“Capisco che il piano possa essere rimodulato, ma ciò non significa modificare i numeri che sono all’interno; quando si fa un piano di riequilibrio non si tratta di fare semplicemente addizioni e sottrazioni che quadrano, bisogna dimostrare che metodo si è seguito per arrivare a quei numeri”. E ancora: “Il problema non sono gli accertamenti formali dell’attività coattiva, ma la riscossione in concreto”.

Per il sindaco Vincenzo Servalli l’approvazione del piano di riequilibrio finanziario è la possibilità di evitare la catastrofica evenienza del dissesto finanziario.

“Si tratta di un’assunzione di responsabilità anche non nostre, ci siamo presi questo peso e la responsabilità di evitare di non essere travolti da questa valanga e di trovare la soluzione. Sono in piano di riequilibrio tante città della Campania e d’Italia. Continueremo a governare la città. Pur tra tante difficoltà, andremo avanti. Altre soluzioni non c’erano. Non è un piano perfetto? Ci saranno migliorie col passare del tempo, questa è la strada maestra”.

Il piano di riequilibrio finanziario pluriennale passerà adesso al vaglio della Corte dei Conti che dovrà esprimersi sull’approvazione definitiva.

Ma cosa implicherà per i cavesi l’approvazione di questa procedura? Aumento delle tasse e riduzione dei servizi. In poche parole è questo il riverbero del Piano di Riequilibrio nella vita quotidiana dei cittadini.

Gli aspetti salienti del programma di riequilibrio, con particolare riferimento alla esposizione e quantificazione degli effetti delle misure più significative programmate dall’ente per il riequilibrio economico-finanziario passano attraverso il seguente processo di riordino:

Settore servizi alla persona

Riduzione degli interventi di rilevanza sociale non obbligatori;

Riduzione del numero di Centri Anziani sul territorio con abbattimento di tutte le spese connesse, per un importo non inferiore al 50%;

Alienazione dell’immobile della Comunità alloggio per anziani “Casa Serena”.

Settore tributi

Approvazione con delibera di consiglio del nuovo piano per impianti pubblicitari.

Urbanistica

Riorganizzazione degli uffici tesa a ottimizzare l’attività di riscossione degli oneri di urbanizzazione e delle sanzioni irrogate per mancato rispristino di opere abusive.

Trasporto pubblico locale

Riduzione delle corse del 30% d’intesa con la società di trasporto Bus Italia.

Settore patrimonio

Valorizzazione delle entrate attraverso una puntuale ricognizione del patrimonio, incremento dei canoni di concessione e locazione e ulteriori utilizzi produttivi da realizzare attraverso appositi piani di valorizzazione e alienazione.

Società partecipata

Un nuovo Piano Industriale della Metellia per quanto riguarda il servizio di igiene urbana attraverso una razionalizzazione degli ulteriori servizi affidati alla medesima. In pratica, sarà delegata l’attività di riscossione della Tari alla società partecipata, esternalizzando il servizio.

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