scritto da Redazione Ulisseonline - 24 Gennaio 2024 10:15

Cava de’ Tirreni, a colloquio con il prof. Pietro Mandia dirigente scolastico del Liceo Scientifico “Genoino”: «Nel medio termine punteremo a differenziare l’offerta formativa»

Il Genoino è di tutti, è patrimonio del territorio e della società di Cava de' Tirreni e ritengo che rientri nell'interesse comune garantire alla nostra scuola, ai nostri alunni, le migliori opportunità

Inizia oggi il viaggio di Ulisse online negli istituti superiori di Cava de’ Tirreni con le interviste ai rispettivi dirigenti scolastici. Cominciamo dal Liceo Scientifico “Andrea Genono” che da quest’anno scolastico ha un nuovo dirigente, il prof. Pietro Mandia. 

 

 

“Il Liceo Genoino è sul territorio, non solo di Cava de’ Tirreni, una realtà di alto profilo”

 

Partiamo con una nostra curiosità. C’è una ragione particolare che l’ha indotto a scegliere il Liceo Scientifico “Genoino”

Sono stato dirigente scolastico del liceo Scientifico Pisacane di Padula per due anni. Si tratta di una realtà consolidata nel Vallo di Diano, che vanta una tradizione prestigiosa e rispettabile. Dopo tanti anni di pendolarismo ho avvertito l’esigenza di avvicinarmi al luogo di residenza. Il Liceo Genoino è sul territorio, non solo di Cava de’ Tirreni, una realtà di alto profilo. Basti pensare ai riconoscimenti che i nostri ragazzi ottengono nei diversi contesti formativi ed educativi. Il Genoino non poteva, premesso ciò, non rientrare nelle mie scelte prioritarie.

Lei è arrivato da poco alla guida del liceo Genoino e sta conoscendo questa realtà giorno dopo giorno. Ecco, le chiediamo quale situazione ha trovato e se si è già fatto un’idea se e come potenziare l’offerta formativa dell’istituto?

L’offerta formativa va ulteriormente differenziata. Le risorse disponibili vanno sostenute e valorizzate e occorre porre particolare attenzione non solo alle iniziative orientate al potenziamento ma anche agli interventi di recupero delle abilità, poiché la scuola di tutti non lascia indietro nessuno. Voglio porre al centro dell’offerta formativa le risorse tecnologiche e le dotazioni strumentali che rappresentano una specificità della nostra scuola. Penso ovviamente al planetario e all’osservatorio, ma anche a tutta una serie di misure che devono mirare alla crescita della cultura scientifica in genere. Il liceo sportivo, altra importante anima della nostra scuola, sarà oggetto di riflessioni e di investimenti opportuni e necessari. Sono fiducioso e penso di poter realizzare tali obiettivi perché e rispondo alla parte iniziale della domanda, ho trovato una scuola di professionisti capaci e motivati e gli studenti sono eccezionali.

 

 

Il suo Liceo ha l’indirizzo sportivo e la scelta del Comune di Cava de’ Tirreni di alienare la struttura dell’ex velodromo certamente penalizza l’offerta formativa del suo istituto. Anche per questo le chiediamo se, in generale, quindi non solo per l’indirizzo sportivo, il futuro del “Genoino” dipenda dalla necessità di avere strutture più adeguate e quali?

Premesso che, essendo DS del Genoino da pochi mesi, non ho potuto seguire personalmente le vicende relative all’area dell’ex velodromo e ho semplicemente preso atto della comunicazione ufficiale inoltrata in merito alla scuola dall’Amministrazione comunale in data 28 settembre, che informava della risoluzione della convenzione tra ente locale e liceo con riferimento all’utilizzo della struttura. D’altra parte, pur essendo consapevole dell’attuale impraticabilità dell’area dell’ex velodromo, mi preme sottolineare anche la vocazione sportiva della nostra scuola che necessariamente richiede disponibilità di strutture adeguate. Mi sono attivato nei limiti delle mie possibilità e competenze, per fare partire i lavori di ristrutturazione della palestra ma sono convinto che a tutti  i livelli amministrativi e di governo  saranno valutate le misure  volte a  garantire alla nostra scuola il supporto che merita, come del resto ribadito dall’Ente locale nella suddetta mail del 28 settembre. Il Genoino è di tutti, è patrimonio del territorio e della società di Cava de’ Tirreni e ritengo che rientri nell’interesse comune garantire alla nostra scuola, ai nostri alunni, le migliori opportunità.

 

“Da poco ho stipulato con le associazioni del terzo settore e le istituzioni locali il Patto Educativo Territoriale”

 

Il suo Istituto scolastico è stato sempre particolarmente aperto al territorio, quali le iniziative in programma?

Ho da poco stipulato con le associazioni del terzo settore e le istituzioni locali il Patto Educativo Territoriale, un documento che nelle mie intenzioni deve integrare e completare la progettualità della scuola che nel PTOF ha il riferimento principale. Attraverso il patto  la scuola avvia un dialogo costruttivo con le realtà del territorio e definisce con esse una serie di attività che mirano ad arricchire l’offerta formativa, soprattutto con riferimento alle iniziative orientate alla legalità, alla consapevolezza colturale, all’inclusione, alla valorizzazione del patrimonio  storico artistico e paesaggistico  del territorio. Con il patto territoriale appare chiara la vocazione della nostra scuola che ribadisce la massima attenzione alle dinamiche del contesto in cui opera.

 

 

Quali sono i principali obiettivi che si pone rispettivamente nell’immediato, nel medio e nel lungo termine?

Nell’immediato, mi auguro di riuscire in poco tempo a cogliere tutte le opportunità che il liceo Genoino e il territorio offrono, per essere in grado di ipotizzare le soluzioni più opportune ed utili alla crescita educativa degli alunni. Nel medio termine vorrei rafforzare il legame tra scuola e contesto locale, come ho anche affermato in occasione della domanda precedente e vorrei differenziare l’offerta formativa della scuola. Per quanto riguarda il lungo periodo .. beh,  mi piacerebbe essere apprezzato per quello che faccio e non mi dispiacerebbe se un domani i ragazzi di oggi, in futuro divenuti uomini e donne maturi ricordassero che  hanno avuto me come dirigente del loro liceo. Spero però che tali eventuali ricordi siano positivi. Per quanto riguarda i docenti, invece, sono sicuro che si ricorderanno di me in ogni caso ….

Ci permetta un’altra curiosità, come si trova a Cava de’ Tirreni?

A Cava come dico spesso sono stato già docente fino al 2014, al Filangieri. Poi ho cominciato in Lombardia come dirigente scolastico. Esattamente dopo dieci anni sono di nuovo qui. Solitamente se ci si trova male in un posto non si ritorna. A parte gli scherzi, a Cava si sta benissimo. È una realtà dotata di grandi potenzialità e di un’identità ben definita e gelosamente custodita dai cittadini. Ritengo che questo sia un aspetto positivo. Uno tra i tanti.

 

“Chiedo a tutti di trovare, anche nelle difficoltà, la forza di sorridere”

 

In ultimo, qual è il messaggio che attraverso il nostro giornale intende inviare alle varie componenti del suo Liceo e alla città metelliana?

Alle componenti del mio liceo i messaggi li invio quasi ogni giorno, ma sostanzialmente ritengo che nella scuola come in tutte le comunità lavorative esistono le persone, con le loro debolezze, con le loro complessità, con le meraviglie di un’idea e l’imprevisto del dubbio , con le piccole sconfitte e le grandi vittorie. Noi però non siamo tecnici specializzati o maghi della meccanica. Noi percorriamo la strada insieme a ragazzini che accanto a noi camminano e quando ci lasciano sono già uomini. Non dobbiamo dimenticare questo e quindi chiedo a tutti di trovare, anche nelle difficoltà, la forza di sorridere.

Rivista on line di politica, lavoro, impresa e società fondata e diretta da Pasquale Petrillo - Proprietà editoriale: Comunicazione & Territorio di Cava de' Tirreni, presieduta da Silvia Lamberti.

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